Maxi DASPO di dieci anni per l’aggressore di Nonis
Il Questore della Provincia di Verona, dott.ssa Ivana Petricca, tramite la locale Divisione Anticrimine, ha emanato un D.A.SPO. della durata di dieci anni con la prescrizione dell’obbligo di firma per cinque anni nei confronti di M.A., precedentemente identificato – grazie alle indagini condotte dalla DIGOS scaligera – quale responsabile dell’episodio verificatosi domenica 27 agosto 2021, al termine dell’incontro di calcio Hellas Verona – Inter, disputatosi presso lo Stadio Comunale “Bentegodi” di Verona.
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L’aggressione
Il tifoso, al termine dell’incontro calcistico, aveva aggredito il giornalista televisivo Fabrizio Nonis e il figlio, recatisi allo stadio per sostenere la compagine calcistica dell’Inter. Nonis, assieme al figlio Simone, stava raggiungendo la macchina. Un gruppo di tifosi si è avvicinato ai due e uno di essi ha tirato un pugno al volto al conduttore televisivo. Colpito da due ceffoni anche Simone.
Nei confronti del soggetto – noto ultras veronese già precedentemente daspato per reati commessi in occasione di manifestazioni sportive nonché noto per i suoi precedenti di polizia – l’Autorità di P.S. della Provincia di Verona ha altresì emesso un provvedimento di avviso orale, invitandolo, pertanto, ad uniformare il suo comportamento ai principi di legge.
Entrambi stati portati al pronto soccorso dell’ospedale veronese. Per Nonis è stata riscontrata la perforazione del timpano e una micro frattura allo zigomo destro.
Anche il sindaco di Verona Federico Sboarina aveva condannato il gesto: «Condanno ogni tipo di violenza, che per nessun motivo è accettabile – aveva affermato –. Ancora più intollerabile se fatta nei confronti di un padre con un figlio, fuori dallo stadio dopo aver assistito a una partita in serenità. Nessuno può permettersi di minare la sicurezza di chi vuole godersi uno spettacolo sportivo, a maggior ragione con atti di violenza gratuita verso due persone tranquille che non avevano fatto alcuna provocazione e tornavano alla loro macchina».
Tempestivo era arrivato anche il Tweet dell’Hellas Verona FC.
Hellas Verona FC censura con sdegno e fermezza qualsiasi atto di violenza o intimidazione, ovunque e da chiunque esso venga perpetrato, esprimendo massima solidarietà al signor #Nonis e al figlio. #HVFC
— Hellas Verona FC (@HellasVeronaFC) August 29, 2021
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