Maturità 2025: il toto-tracce per la prima prova
Redazione
Per oltre mezzo milione di studenti italiani, l’appuntamento più atteso (e temuto) dell’anno è ormai alle porte: la maturità 2025 prenderà il via domani, mercoledì 18 giugno, alle ore 8:30, con la prima prova scritta d’italiano, uguale per tutti gli indirizzi. A seguire, giovedì 19 giugno sarà il momento della seconda prova, diversa a seconda dell’indirizzo scolastico, mentre gli orali inizieranno nei giorni successivi, verosimilmente a partire dal 24 giugno.
Quest’anno, secondo quanto comunicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, saranno oltre 524.000 gli studenti coinvolti, tra interni ed esterni.
Le tracce: cosa aspettarsi?
Come da tradizione, la prima prova d’italiano proporrà sette tracce suddivise in tre tipologie: analisi del testo (tipologia A), testo argomentativo (tipologia B) e tema d’attualità (tipologia C). Le tracce sono selezionate dal Ministero, e saranno identiche per tutti gli studenti. Negli ultimi mesi, esperti e docenti hanno iniziato a ipotizzare i possibili argomenti, basandosi su anniversari, attualità e tendenze culturali.
Tra le opzioni più quotate per l’analisi del testo, il nome di Gabriele D’Annunzio sembra spiccare su tutti. Non solo per il ritorno d’interesse attorno alla sua figura, ma anche perché è da tempo che non viene proposto in sede d’esame. Seguono Italo Svevo e Italo Calvino, quest’ultimo nel quarantennale dalla morte, evento che ha già generato numerose celebrazioni letterarie nel corso del 2023 e 2024. Per la poesia, i favoriti restano Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti e Giovanni Pascoli, anche se due di questi sono stati già scelti in anni recenti, cosa che potrebbe farli escludere per evitare ripetizioni.
Sul fronte del testo argomentativo storico o filosofico, sono molti a ritenere plausibili tracce legate a temi come la Seconda guerra mondiale, dato che ricorre l’80° anniversario della sua conclusione, o ai totalitarismi del Novecento, anche alla luce del centenario del discorso di Mussolini che segnò l’inizio del regime fascista nel 1925. Altri eventi storici rilevanti includono il 35° anniversario della caduta del Muro di Berlino, simbolo del crollo dei regimi comunisti in Europa orientale.
Ma è forse nel campo dell’attualità che le previsioni si fanno più intense. L’Intelligenza Artificiale è, senza troppi dubbi, l’argomento che tutti si aspettano in almeno una delle tracce. Dalla rivoluzione dell’AI generativa al dibattito su etica, lavoro e istruzione, l’impatto di queste tecnologie è stato al centro del discorso pubblico negli ultimi due anni. È difficile immaginare che il Ministero non colga questa occasione per proporre una riflessione sull’argomento.
Accanto all’AI, altre tematiche molto sentite potrebbero trovare spazio nella traccia C. Una su tutte: la violenza di genere, riportata al centro dell’attenzione nazionale da tragici casi di cronaca. Anche i conflitti internazionali, in particolare la guerra in Ucraina e la crisi in Medio Oriente, potrebbero essere al centro di una riflessione. E non manca chi ipotizza un tema legato alla Chiesa cattolica, dato il Giubileo 2025 e l’elezione di Papa Leone XIV. Infine, rimane sempre attuale il tema del cambiamento climatico, che potrebbe essere proposto con un taglio etico, scientifico o sociale.
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