Mattuzzi, ATER: «L’esenzione IMU agevolerà la riqualificazione degli alloggi sfitti»

Sala gremita Sona, il 1° dicembre scorso, per il convegno «Abitare il  futuro», promosso da ATER Verona e dall’Ambito Territoriale Sociale - Distretto  Ovest. Un importante incontro per tracciare gli indirizzi gestionali delle case  popolari nel Distretto ovest e nella Provincia veronese. Soprattutto, dopo la  sottoscrizione della convenzione, firmata, il 7 marzo scorso, fra l’ATER…

Sala gremita Sona, il 1° dicembre scorso, per il convegno «Abitare il  futuro», promosso da ATER Verona e dall’Ambito Territoriale Sociale – Distretto  Ovest. Un importante incontro per tracciare gli indirizzi gestionali delle case  popolari nel Distretto ovest e nella Provincia veronese. Soprattutto, dopo la  sottoscrizione della convenzione, firmata, il 7 marzo scorso, fra l’ATER e ATS, denominata “Gestione Coordinata delle Politiche Abitative”. 

LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra

I relatori

Ad accogliere i presenti, il sindaco di Sona e presidente del Comitato dei Sindaci Gianfranco Dalla Valentina, che ha rimarcato lo stato di emergenza abitativa  nel territorio veronese, dichiarandosi tuttavia fiducioso sulle soluzioni che verranno proposte durante il dibattito. 

Sul tavolo dei relatori erano presenti:

  • il Presidente e il Direttore di ATER Matteo Mattuzzi e Franco Falcieri;
  • i rappresentanti del Tavolo tecnico Lina Ferrari Stefano Valentini per l’ATER;
  • Massimo Giacomini per l’Ambito;
  • Marilinda Berto in rappresentanza del Comitato dei Sindaci;
  • per la parte tecnica, erano presenti gli avvocati Antonio Chiarello e Maria Suppa, esperti di diritto  tributario.  

I temi affrontati

Tre sono i temi che sono stati affrontati:

  • i risultati raggiunti dal Tavolo tecnico  nell’anno 2023;
  • le procedure normative e giuridiche in materia di IMU;
  • alcuni esempi di modalità operative nell’applicazione del modello di riduzione, fino  all’esonero dell’IMU. 

«Il focus principale di questo incontro – ci spiega il direttore Franco Falcieri – è  sicuramente la normativa riguardante l’IMU. Infatti, le risorse economiche degli  Enti che si occupano di edilizia residenziale, sono sempre più esigue, per  questo, a fronte di richieste sempre maggiori di alloggi, dobbiamo trovare  soluzioni immediate per poter mettere mano agli appartamenti sfitti e inagibili.  La soluzione proposta dalla convenzione, sottoscritta il 7 marzo, è oggetto di  discussione affinché si possano comprendere le procedure che i Comuni  dovranno attuare in tal senso. Di sicuro sgravare dal pagamento dell’IMU gli  alloggi sfitti dell’ATER, consentirebbe di avere maggiori risorse finanziarie, da  poter utilizzare per il recupero del patrimonio abitativo esistente».

LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni

Un prezioso lavoro in merito lo sta svolgendo il Tavolo tecnico che ha operato  sia per individuare i criteri, per definire le priorità nella fase di ristrutturazione  degli alloggi, sia a riguardo dei requisiti necessari per gli alloggi sociali. «Da  marzo – spiega Marilinda Berto – ci siamo riuniti ben sette volte, attivando una serie di azioni condivise per sdoganare le vecchie procedure e attivare una rete  di coordinamento capace di dialogare trovando soluzioni condivise dalla  mappatura degli alloggi, ai criteri di assegnazione». 

La strada dunque è tracciata, ma restano ancora da risolvere alcuni cavilli  normativi che subito gli avvocati Suppa e Chiarello chiariscono: «La questione  normativa, per quanto riguarda il pagamento dell’IMU, relativo ai fabbricati  destinati all’Housing sociale, non è chiara. Certo è che la direzione giuridica (in  attesa anche si pronunci la Corte di Cassazione sulla questione) consente agli  immobili, che hanno i requisiti di «alloggio sociale» e ne sono concretamente  destinati, l’ipotesi di escluderli dal pagamento dell’IMU. Perciò in questo senso  è fondamentale che ci sia un dialogo costante tra Amministrazioni, Uffici Tributi  e ATER, per chiarire quali sono gli immobili che hanno i requisiti richiesti e per  escluderli dal pagamento dell’IMU». 

Fatta luce sugli aspetti tecnici, la politica ora deve fare la sua parte, dando  fiducia a questa nuova modalità tecnico/amministrativa.  

«Noi di certo – conclude il presidente Mattuzzi – ci stiamo mettendo la faccia; intraprendere questa nuova strada, assieme ai Comuni, non è affatto semplice,  ma ci crediamo fortemente. Ovvio, che per percorrerla in sintonia, bisogna pensare al futuro con fiducia e determinazione, confidando che quest’esenzione  darà risorse utili per riattare gli alloggi sfitti e metterli a disposizione delle  persone più bisognose, contrastando, così, in maniera diretta i fenomeni di  povertà abitativa nei Comuni». 

LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!