Matteo Ridolfi da Colognola al Quirinale: Mattarella premia il suo esempio

Il Capo dello Stato ha consegnato al 14enne di Colognola ai Colli l’attestato di “Alfiere della Repubblica”. Salvò un uomo praticandogli il massaggio cardiaco in attesa dei soccorsi.

Matteo Ridolfi Mattarella Alfiere della Repubblica
Matteo Ridolfi con il Presidente Mattarella
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Lo aveva detto, che gli sarebbe piaciuto incontrare il Presidente della Repubblica Mattarella. Oggi è successo. Il giovanissimo Matteo Ridolfi di Colognola ai Colli è fra i 29 italiani che a Roma hanno ricevuto gli attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica”.

Dopo il Prefetto di Verona, il Presidente del Veneto Zaia e il Presidente della Camera Fontana, ora anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella infatti premia l’esempio di Matteo Ridolfi. Il 14enne di Colognola ai Colli lo scorso 23 febbraio, mentre era in bicicletta per andare con gli amici a giocare a pallone, ha sentito le grida di una donna disperata perché il marito aveva avuto un infarto. Seguendo in vivavoce allo smartphone le istruzioni dell’operatore del SUEM 118 di Verona ha praticato il massaggio cardiaco fino all’arrivo dei soccorsi.

La motivazione ufficiale dell’attestato consegnato oggi dal Capo dello Stato al 14enne Ridolfi: «Per la prontezza con cui ha praticato il massaggio cardiaco a un uomo, colto da malore, salvandogli così la vita. Un’azione coraggiosa, che si fonda su un valore di solidarietà, sull’importanza cioè di non voltarsi dall’altra parte quando qualcuno è in difficoltà».

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Il Presidente Mattarella alla cerimonia con i nuovi Alfieri della Repubblica
Il Presidente Mattarella alla cerimonia con i nuovi Alfieri della Repubblica

Gli “Alfieri della Repubblica”

Solidarietà per l’ambiente e per la cultura è il tema prevalente che ha ispirato nel 2023 la scelta dei giovani Alfieri. Le alluvioni che nel 2023 hanno colpito il nostro territorio, in particolare la Romagna e la Toscana, hanno portato alla luce ancora una volta l’altruismo, la generosità e il senso di comunità di tanti giovani.

Gli Attestati valorizzano le azioni di volontariato, gli esempi di cittadinanza attiva, così come le storie di ragazzi che hanno saputo trasformare la passione per la scrittura o per le scienze in un “ponte” per ridurre le disuguaglianze. I casi scelti non costituiscono tuttavia esempi di azioni rare, ma sono rappresentativi di comportamenti diffusi, di solidarietà spontanea: azioni e sentimenti da incoraggiare per diffondere tra i giovani quei valori che possono consentire loro di farsi costruttori di un futuro sostenibile, adulti consapevoli dell’importanza della solidarietà in un mondo attraversato da conflitti, cambiamenti climatici, crisi ambientali. Ai riconoscimenti orientati al tema annuale, si affiancano Attestati d’onore relativi ad atti compiuti con particolare coraggio e a gesti di amicizia emblematici.

Il Presidente Mattarella ha inoltre assegnato tre targhe per azioni collettive di giovani e giovanissimi che hanno espresso con grande forza i valori della solidarietà. A questo link tutti gli attestati.

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Intervento del Presidente Mattarella

Mattarella consegna gli Attestati d’Onore ai nuovi Alfieri della Repubblica

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Cinque Alfieri dal Veneto

Sono Filippo Mutta, 18 anni, di Marano Vicentino (VI), Lorenzo Sassaro, 17 anni, di Valdagno (VI), Matteo Ridolfi, 14 anni, di Colognola ai Colli (VR), Damiano Toniolo, 15 anni, di Villa del Conte (PD), Fatima Sadkaoui, 15 anni, di Torrebelvicino (VI), i cinque ragazzi del Veneto tra i 29 a cui il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha consegnato oggi l’onorificenza di Alfiere della Repubblica.

«A Filippo, Lorenzo, Matteo, Damiano e Fatima porgo le congratulazioni di tutto il Veneto per il meritato riconoscimento di Alfiere delle Repubblica. Una squadra di rappresentanti della nostra regione che ancora una volta ci da occasione di andare orgogliosi dei nostri giovani. In loro riconosciamo i tanti ragazzi che sanno indicare la via anche a noi adulti; altruisti, coraggiosi, ingegnosi, animati dallo spirito di comunità. Solidarietà, umanità e operosità sono valori che da sempre tra i Veneti hanno trovato grandi espressioni. Questi giovani ci rendono orgogliosi perché, nonostante ci sia chi non riesce a vederlo, confermano che il testimone generazionale può trovare mani sicure». Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia si felicita con i giovani Alfieri.

«A leggere le motivazioni della concessione – prosegue il Governatore – emerge quell’universo di interessi e sensibilità dei nostri ragazzi. C’è chi ha messo a disposizione di tutti un nuovo sistema di difesa informatica o ha scoperto una nuova stella, c’è chi con intraprendenza e responsabilità ha soccorso e rianimato un passante colto da arresto cardiaco, chi durante il Covid ha trasformato la sua passione in un libro e quest’ultimo in un’occasione di beneficenza, chi ha aiutato il compagno straniero verso un’integrazione effettiva e concreta. Tutte storie con cui i nostri giovani ci comunicano che il bene collettivo non è un sogno irraggiungibile ma è frutto delle scelte che ognuno di noi è in grado di fare e portare avanti».

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