Mattarella all’Opera Don Calabria in Angola: “Grazie per l’impegno profuso”

Ha fatto visita ai bambini e ai pazienti dell’ospedale dell’Opera Don Calabria a Luanda, in Angola, il Capo di Stato, Sergio Mattarella. Il Presidente ha ringraziato l’Opera e i suoi dipendenti.

Si è conclusa intorno alle 17.15 la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’ospedale Divina Provvidenza dell’Opera Don Calabria a Luanda, in Angola. Nel suo breve saluto il Presidente, accompagnato dalla figlia Laura e dall’ambasciatore Claudio Miscia, ha ringraziato l’Opera calabriana e l’Unione Medico Missionaria Italiana, fondatori dell’ospedale, per l’impegno profuso in questa attività, e ha ricordato che il senso della cooperazione è proprio quello di aiutare le persone più povere, come accade in questa struttura. Un altro pensiero lo ha rivolto agli operatori dell’ospedale che con dedizione danno ogni giorno un esempio di buona sanità al servizio di tante persone.

Ad accogliere il Presidente, dopo il saluto del direttore generale dell’ospedale padre Alves Tchilunda, il missionario padre Beniamino Zanni che ha illustrato come il senso della presenza di don Calabria in Angola sia quello di stare vicino alle persone più fragili affidandosi alla Provvidenza e cercando di “fare bene il bene”. Quindi la rappresentante dell’UMMI Lucia Verzotti ha rivolto un messaggio a nome del presidente della ONG veronese, Alessandro Galvani, sottolineando l’importanza dei progetti di cooperazione nello sviluppo dell’ospedale e il ruolo determinante dei volontari italiani, oltre 250, inviati proprio grazie all’UMMI.

A seguire, il Presidente Mattarella ha visitato il reparto di Pediatria dell’ospedale, soffermandosi in modo particolare nelle stanze dedicate alla terapia intensiva e al centro nutrizionale terapeutico per bambini piccoli gravemente denutriti. All’evento erano presenti numerose autorità angolane, tra le quali il ministro della Salute Silvia Lutukuta, e i rappresentanti del CUAMM di Padova, ente che è partner dell’Opera e dell’UMMI in un progetto di cooperazione avviato da alcuni mesi nel campo della prevenzione e cura dell’HIV/AIDS a Luanda.

L’ospedale è stato fondato nel 1994, in piena guerra civile, dalla Congregazione calabriana con la collaborazione dell’ONG veronese Unione Medico Missionaria Italiana (UMMI), che promuove progetti di cooperazione di tipo sanitario, educativo e formativo in vari Paesi. La struttura lavora in sinergia con gli altri tre ospedali dell’Opera Don Calabria nel mondo: l’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Italia), il “Divina Provvidenza” di Marituba (Brasile) e la clinica “Francesco Perez” di Manila (Filippine).

Da venticinque anni il centro ospedaliero calabriano rappresenta un modello di cooperazione internazionale ed è un punto di riferimento sanitario per quasi 2 milioni di poveri che vivono nel quartiere periferico di Kilamba Kiaxi, soprattutto nell’ambito della pediatria, della lotta alla malnutrizione infantile, della cura della tubercolosi e dell’HIV/AIDS.

“E’ un grande onore per noi la visita del Capo dello Stato – sottolinea padre Miguel Tofful, Superiore Generale dell’Opera Don Calabria – ed è il riconoscimento del grande lavoro fatto per servire tante persone povere che diversamente non avrebbero avuto accesso a cure sanitarie dignitose. Il nostro fondatore ci chiede di andare là dove umanamente non c’è nulla da ripromettersi e credo che l’ospedale di Luanda, al tempo in cui nacque, rispondesse proprio a questo mandato”.