Matrimoni ed eventi privati in Veneto: un settore in ripresa

Il settore dei matrimoni ed eventi privati, che ricopre un ruolo considerevole nel PIL del Veneto, sta finalmente ripartendo. Giulia Bolla, capo delegazione Federmep Veneto descrive gli ultimi mesi, dalla crisi fino alla recente ripresa.

Comincia lentamente a riprendersi il settore delle organizzazioni di matrimoni, penalizzato negli ultimi tempi a causa dell’emergenza sanitaria, ma che rappresenta un elemento molto significativo nel bilancio del Veneto. Nella nostra regione si contano circa 15mila matrimoni, di cui 3mila e 500 nella provincia di Verona.

Di questo tema si è discusso oggi a Buongiorno Verona Live, la nuova trasmissione di Radio Adige Tv 640, con Giulia Bolla, capo delegazione di Federmep Veneto (Federazione Matrimoni ed Eventi Privati). Si parla dunque di una filiera particolarmente grande e diversificata, riunita all’interno della federazione, che conta fino a 80 codici Ateco.

Giulia Bolla afferma: «La nostra è una filiera molto vasta e negli ultimi anni ha sofferto tantissimo: l’anno scorso il fatturato è stato praticamente azzerato e sicuramente non hanno aiutato le ultime incertezze sulla realizzazione e sulle regole da seguire, che persino alle spose e a noi operatori non sono chiare».

«Siamo però fiduciosi di poter tornare a festeggiare, con allo stesso tempo un grande senso di responsabilità. Le ultime normative – prosegue – sembrano prevedere l’obbligo di possedere un “green pass“, che però allo stato attuale delle cose non esiste ancora: per ora dunque gli invitati ad un matrimonio devono portare un certificato di vaccinazione o che testimoni il compimento di un tampone negativo. Non esiste ancora la figura del “Covid manager” che verifichi l’autenticità di tali documenti, che infatti devono essere esposti dagli invitati solo in caso di controlli».

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Parlando invece delle proteste che sono state mosse durante il mese di maggio (come quella ad esempio in piazza Duomo a Milano in risposta ai festeggiamenti dei tifosi dell’Inter), Bolla dichiara: «La sensazione generale è che tutto possa ripartire, mentre i matrimoni sono gli unici eventi dove debba essere necessario avere un “green pass”, considerando anche che spesso e volentieri sono i luoghi dove c’è maggiore controllo. Vedere quell’enorme assembramento quindi è stato piuttosto frustrante, per poi non parlare dell’enorme delusione che il nostro settore ha vissuto nello scoprire che nel decreto dello scorso 26 aprile non venissero nemmeno menzionate delle date di riferimento per la nostra ripresa».

Il valore economico dei matrimoni in Veneto

La capo delegazione di Federmep procede con la ripresa di quest’estate: «Fortunatamente adesso si sta ripartendo e tutti noi operatori siamo molto impegnati, complice anche il fatto che questa incertezza generale, durata fino all’ultimo minuto, non ha permesso la normale programmazione che invece è caratteristica del nostro lavoro. Bisogna poi anche considerare che il nostro settore rappresenta un 10-12% del PIL del Veneto, dove proprio Verona è la provincia più attiva a riguardo, dato che su 15mila matrimoni che annualmente avvengono in Veneto ne ospita 3mila e 500».

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