Marmomacc: il resoconto della rassegna 2012

VERONA – Nuovi accordi internazionali; incremento dei Paesi di provenienza di espositori, visitatori e delegazioni commerciali; commenti positivi degli espositori sulla qualità dei contatti e chiari segnali di ripresa, testimoniati anche dai contratti conclusi. La 47^ edizione di Marmomacc (www.marmomacc.com), si conferma hub mondiale per l’interscambio di settore registrando la presenza di oltre 1.450 espositori dei quali il 60% esteri da 57 Paesi (con cinque new entry: Albania, Argentina, Armenia, Hong Kong e Indonesia), 42 nazioni di provenienza delle delegazioni commerciali ufficiali (+23%) e oltre 56 mila (in linea con lo scorso anno, dei quali il 52% stranieri) operatori (professionisti del building e del contract, grandi buyer, architetti, designer e progettisti) da quasi 140 nazioni (erano 132 nel 2011) e un incremento dei contatti web dell’11%.

«È stata una edizione che ha ridato fiducia alle imprese» sottolinea Ettore Riello, presidente di Veronafiere. «La pietra naturale ed i comparti ad essa collegati rappresentano un’eccellenza del manifatturiero made in Italy, con un importante valore all’export, di immagine e un patrimonio di conoscenze ed abilità proprie dello stile italiano».
«Dal canto nostro» prosegue Riello «come fiera abbiamo fatto tutto il possibile per offrire ai nostri clienti una piattaforma al servizio del business, della conoscenza e della innovazione e crediamo di aver centrato l’obbiettivo».

«Abbiamo investito nella promozione all’estero» spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere «nell’incoming, nella profilazione sempre più attenta del visitatore, anche attraverso la web technology, in nuovi accordi ed acquisizioni internazionali che dopo USA, Qatar e Arabia Saudita porteranno, attraverso Marmomacc e Samoter, il sistema del building anche in Brasile, Egitto e Marocco. Tutto questo per creare una rete qualificata di contatti al servizio del sistema imprenditoriale che da questa edizione ha ricavato sicuramente segnali incoraggianti».

«I commenti delle aziende sono quasi tutti improntati a una grande soddisfazione per diverse ragioni» afferma Filiberto Semenzin, presidente del Centro Servizi Marmo e della Videomarmoteca di Volargne «Marmomacc si conferma una vetrina imprescindibile per l’innovazione, la qualità dei contatti e la concretezza degli affari. La 47^ edizone sembra essere quella della svolta per il settore».

La soddisfazione traspare anche dal commento di Flavio Marabelli, presidente Onorario Confindustria Marmomacchine con delega ai Rapporti Istituzionali: «Questa Marmomacc ci lascia sensazioni positive. L’afflusso è stato sicuramente soddisfacente così come buona è apparsa la qualità dei contatti in fiera. Spicca la partecipazione internazionale di operatori specializzati, dato che testimonia comunque un mercato tecno-lapideo in sicura espansione a livello mondiale. Un’opportunità da cogliere per tutte le aziende associate presenti la cui confidence nei confronti di questa edizione della manifestazione è sicuramente positiva».
Un sentimento condiviso da molte aziende presenti in fiera, che hanno sottolineato, in generale, come questa edizione sia stata decisamente più vivace di quelle degli scorsi anni e i contatti commerciali, specialmente con operatori stranieri, molto buoni. Un bilancio che vale sia per il settore delle tecnologie che per quello dei materiali lavorati.

«Abbiamo vissuto una fiera molto più efficace e concreta rispetto allo scorso anno» commenta Gianbattista Pedrini, vicepresidente della Pedrini Spa «e abbiamo colto anche qualche segnale positivo dai mercati più deboli come l’Europa Occidentale e l’Italia. Cominciamo a ricevere richieste di preventivi anche da qualche impresa italiana, che inizia a pensare a possibili investimenti l’anno prossimo».

«Per noi una buona edizione» fa sapere Marco Lancia, direttore commerciale di GMM «con una significativa presenza di operatori stranieri. Meno bene per quanto riguarda l’Italia, ma sappiamo che queste sono le tendenze generali del mercato oggi. E alcuni contatti si sono già trasformati in vendite».

«Marmomacc si conferma l’appuntamento chiave di questo settore» sottolinea Roberto Nori direttore generale di Denver «noi abbiamo registrato dati molto positivi al di sopra delle nostre aspettative. Certo, rispetto al passato, il mercato è più riflessivo».

«Siamo soddisfatti di questo Marmomacc» ragiona Andrea Gabellini general manager di Ghines «registriamo buoni affari soprattutto in paesi come Russia, India e Brasile».

Passando alle imprese che si occupano della lavorazione della pietra naturale, Citco commenta: «I nostri prodotti sono il top del lusso e del design ed esprimono bene il concetto del prodotto made in Italy» dice Valentina Fraccaroli. «Hanno quindi come cliente un pubblico molto particolare, con una buona disponibilità economica ma che sa anche apprezzare il design di architetti come Zaha Hadid. E siamo molto contenti perché anche importanti uomini d’affari sono venuti di persona nel nostro stand a conoscere le nostre creazioni».

Anche alla Odorizzi Porfidi il bilancio è positivo: «Buona affluenza sia di operatori che di professionisti e studenti, ai quali poniamo molta attenzione, perché è a loro che dobbiamo trasferire il gusto per il design e la cultura delle qualità» dichiara Domenico Grieco. «Noi lavoriamo molto con l’estero come in Qatar; a Doha, ad esempio, collaboriamo ad un grande progetto immobiliare».

«È un Marmomacc molto bello» commenta Andreas Haller project manager di Dalle Nogare «e questo è un bel segnale per il futuro della manifestazione. E sono molto positive anche le iniziative per una ancora maggiore internazionalizzazione annunciate in questi giorni. Abbiamo registrato dei contatti molto positivi che speriamo si confermino a manifestazione conclusa».

«Vorremmo avere ancora più architetti» ragiona Laura Alberti export manager di Marmolux «ma, comunque, il bilancio è positivo con molti visitatori dall’estero. Un po’ di ottimismo c’è; certo Germania e Francia sono ancora ferme, mentre i paesi dell’Est sono più attivi».

Marmomacc 2.0: la pietra naturale conquista i social network
Sempre più “social” e interattivo, con applicazioni da scaricare per l’iPhone e biglietti con codice QR: Marmomacc, alla sua 47^ edizione, dà il via alla rivoluzione 2.0. La più importante manifestazione internazionale dedicata a marmi, pietre e graniti conquista i sei social media più seguiti, posizionandosi su Facebook, Twitter, Youtube, Linkedin, Pinterest e Google Plus.
Facebook risulta il più seguito, con la pagina di Marmomacc che ha registrato un’impennata di contatti in occasione della rassegna (+450 per cento). Marmomacc è on line, poi, anche su Pinterest che, grazie alla board fotografica, valorizza il lato artistico e visuale della pietra naturale applicata all’architettura e al design. E grande attenzione pure al pubblico estero, con l’inaugurazione dei profili ufficiali su VContakte, la prima web community russa e Orkut, la più usata dai brasiliani.

Chi lo dice, infatti, che il mondo del marmo sia sinonimo di “antico”? Un luogo comune smentito anche dai risultati della ricerca Tutti i “colori” del marmo, realizzata da Marmomacc e che rivela (un po’ a sorpresa)come i giovani under 30 si scoprano grande estimatori della pietra naturale, considerata dal 46 per cento di loro come il materiale più elegante.

Tanto che a Marmomacc 2012 debutta anche l’applicazione da scaricare da Apple Store (digitando “Marmomacc”). L’iniziativa, pensata come nuovo strumento a servizio di espositori e operatori, permette di visualizzare sugli iPhone informazioni utili sulla manifestazione, la mappa del quartiere fieristico e il catalogo delle aziende partecipanti. Grazie ad un codice QR presente nei biglietti d’ingresso, poi, l’app consente di avere il biglietto da visita elettronico dei visitatori e tiene il conto dei contatti allo stand.
Guarda la fotogallery sul <link=’http://www.marmomacc.it/it/generico/galleria-fotografica/’ class=’_blank’><italic>sito</italic></link> dell’evento.

Sul prossimo numero di Pantheon, in distribuzione la prossima settimana, una approfondimento sul marmo in Valpantena correlato a quanto visto al Marmomacc.

La Redazione