Marmomacc 2012, verso la ripresa del made in Italy

Con una quota del mercato globale del 14 per cento e un export di 1,6 miliardi di euro, cresciuto nel 2011 del 4,3 per cento, l’Italia del marmo è ancora tra i “grandi” del mondo, al secondo posto. E Marmomacc, il salone internazionale di riferimento per il comparto della pietra naturale, delle tecnologie e delle macchine per la sua lavorazione, si conferma il migliore alleato per moltiplicare le occasioni di incontro tra domanda e offerta e accompagnare all’estero le aziende. Nell’edizione 2012 molte le novità sul fronte del business tra cui Marmomacc Outlook, database informatico in dieci lingue per fare il punto aggiornato sullo scenario lapideo mondiale e Architects-on line, sistema di matching web che facilita gli appuntamenti B2B. A Marmomacc ancora grande attenzione al design italiano che – secondo studi dell’Università Bocconi – permette di aumentare il volume delle esportazione fino al 50 per cento. Spazio anche alla cultura con un intero padiglione, “Inside Marmocacc”, per ospitare mostre, convegni e corsi di formazione.

<italic>Sempre più business-oriented, internazionale e votato alla cultura del prodotto</italic>. Marmomacc (www.marmomacc.com) l’altra sera alla Triennale di Milano, ha scoperto le carte della 47^ edizione, da mercoledì 26 a sabato 29 settembre alla Fiera di Verona. Alla conferenza stampa di presentazione, hanno preso parte il presidente di Veronafiere Ettore Riello, il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani, lo storico e critico del design Enrico Morteo, il direttore scientifico di Osservatorio Colore Aldo Bottoli, il docente del Politecnico di Milano Marina Molon, l’architetto e designer Tobia Scarpa e l’architetto Cino Zucchi.

Marmomacc 2012 punta a valorizzare l’export, l’innovazione e il design come motori per la ripresa dell’industria della pietra e delle tecnologie per la sua lavorazione. L’obiettivo, infatti, è riportare il mercato ai livelli pre-crisi, dopo il tonfo del 2008. Le premesse per le aziende italiane ci sono. Dal 2009 la crescita è stata continua, sostenuta principalmente dalle esportazioni che, nel 2011, hanno toccato gli 1,6 miliardi di euro, pari a 4 milioni di tonnellate di materiali. In Italia si esporta comunque un po’ meno (-3,2% in quantità ) ma i grandi buyer internazionali sono disposti a pagare di più la qualità prodotti made in Italy (+4,3% in valore). Bene anche l’export legato a macchinari, attrezzature e tecnologie per la lavorazione, cresciuto nel 2011 di oltre il 12 per cento, a fronte di un mercato interno ancora fermo. Il Paese nell’anno appena trascorso si è confermato al secondo posto nello scenario globale, con una quota di mercato di oltre il 14 per cento. In questo contesto Marmomacc si preannuncia ancora una volta la vetrina ideale per l’internazionalizzazione degli affari.

Lo dicono i numeri della precedente edizione con il 56 per cento dei 1.500 espositori e il 51 per cento degli oltre 56.000 visitatori provenienti dall’estero. La manifestazione può contare poi anche su iniziative specifiche che continuano nel corso dell’anno con il tour di Marmomacc in the World che, con la collaborazione di Confindustria Marmomacchine, fa tappa negli Stati Uniti, in Qatar e in Arabia Saudita. L’edizione 2012 vede il debutto di due iniziative dedicate proprio all’internazionalizzazione del commercio.

«Con Marmomacc Outlook, insieme ad AssoMarmomacchine ed al Centro Servizi Marmo Veronese, stiamo predisponendo un database on line in dieci lingue per fare il punto sui mercati mondiali legati alla pietra naturale, coinvolgendo migliaia di operatori del settore da 130 Paesi. Nell’ottica di favorire gli incontri B2B va anche Architects-on line, il nuovo sistema di matching web che mette in contatto le aziende con famosi architetti da 17 Paesi» ha sottolineato il Presidente Ettore Riello.

Marmomacc non è solo business: attraverso focus, mostre e convegni la manifestazione permette di scoprire applicazioni d’eccellenza per pietre e marmi, confermandosi il più qualificato laboratorio culturale delle tendenze nel mondo dell’architettura e del design.

«Design che, secondo un recente studio dell’Università Bocconi, rappresenta ancora uno dei valori aggiunti del made in Italy più ricercati sui mercati stranieri, in grado di raddoppiare l’export di un’azienda che vi abbia investito. Anche in questo Marmomacc fa scuola con MarmomaccMeets Design, evento che, quest’anno, propone come tema il colore legato alla sostenibilità ambientale applicata alla pietra, e Marmomacc Architecture and Design Competition 2012, il concorso inedito realizzato in collaborazione con Archi-Europe per valorizzare i giovani talenti tra 180.000 architetti di tutto il mondo, premiando i migliori utilizzi del marmo nelle soluzioni progettuali di spa, winebar, ristoranti e negozi», ha evidenziato il Direttore Generale, Giovanni Mantovani.

Cultura della pietra che non si esaurisce solamente nel design, ma che la 47^ edizione di Marmomacc affronta a 360 gradi, dedicandole un intero padiglione, “Inside Marmomacc”, dove sono protagonisti convegni, installazioni e mostre come 100% Gravity, Stone’s, Confini Spontanei naturalmente reversibili, Homo Faber e Duttile come il marmo. Senza mai dimenticare la formazione, settore in cui Marmomacc da oltre dieci anni è protagonista con Stone Academy, il progetto che ritorna coinvolgendo 10 università italiane e due straniere nella realizzazione di seminari e master di secondo livello sulla progettazione in pietra.

La Redazione