Marmomac, Ferrari (Dellas): «Ci aspettiamo un grande ritorno»
Si aprirà martedì 27 la 56^ edizione di Marmomac, la kermesse dedicata al settore del marmo e del lapideo che si svolge ogni anno a Veronafiere. Un momento, per il comparto, di confrontarsi sulle novità e sullo stato di salute del settore. A parlaci della fiera e del periodo storico che sta vivendo il mondo del marmo, sempre molto in fermento nel Veronese, è stato l’Amministratore Delegato di Dellas Spa, Daniele Ferrari.
«La nostra azienda partecipa fin dai primi anni proprio a Marmomac, che è una fiera molto importante. Abbiamo clienti che lavorano in tutto il mondo e vengono qui, quindi per noi è sempre un grande piacere anche condividere con loro anche gli spazi attorno alla Fiera, ma soprattutto Verona, che è un fiore all’occhiello come città a livello mondiale. La fiera, infatti, è già internazionale da diversi anni, però sempre più è stato un punto di partenza anche per le mode, per le lavorazioni. Ricordiamo sempre che l’Italia ha alcuni materiali, ma la maggior parte dei materiali lavorati nella pietra naturale a livello mondiale non sono presenti in Italia. Ma qui nascono le vere e proprie opere d’arte che poi finiscono in tutto il mondo, in palazzi prestigiosi, in case lussuose».
«L’anno 2021 è stato per tutti, soprattutto nel mondo dell’edilizia, è stato un vero boom, una grande ripresa dettata anche dagli incentivi che ci sono stati a livello europeo e a livello italiano. Questo è successo un po’ in tutta Europa, quindi vediamo un’Europa che di fatto è decollata con grandi numeri in doppia cifra in termini di crescita, cosa che non succedeva da molto tempo. E dall’altra parte sapevamo che era un mercato drogato, quindi si voleva capire cosa succedeva. Purtroppo poi sono intervenuti altri fattori che tutti conosciamo bene e questo sta un po’ minando questa grande ripresa che ci aspettiamo».
«A Marmomac, quest’anno, ci aspettiamo un grande ritorno. Anche l’anno scorso siamo rimasti ben sorpresi perché c’era stata una discreta affluenza, soprattutto anche dai Paesi esteri. Quest’anno secondo me ci aspettiamo un grosso numero di visitatori che non hanno potuto muoversi negli ultimi anni e che comunque hanno vissuto questo 20200 con una forte ripresa e che hanno voglia di investire, che hanno voglia di darsi da fare nonostante ci siano delle cose che non si possono governare».
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