“Mario papà coraggio” replica al consigliere Bacciga: «Invitato a uno sportello che non esiste ancora»

Avevamo raccontato ieri dello scontro, personale e politico, fra Andrea Bacciga, consigliere comunale di Verona della Lega e presidente della commissione consiliare Sicurezza, e l'uomo noto alle cronache come "Mario" o "Papà coraggio". È stato ribattezzato "Papà coraggio" perché nelle ultime settimane ha raccontato in più occasioni le difficoltà nel gestire il rapporto con la…

Avevamo raccontato ieri dello scontro, personale e politico, fra Andrea Bacciga, consigliere comunale di Verona della Lega e presidente della commissione consiliare Sicurezza, e l’uomo noto alle cronache come “Mario” o “Papà coraggio”.

È stato ribattezzato “Papà coraggio” perché nelle ultime settimane ha raccontato in più occasioni le difficoltà nel gestire il rapporto con la figlia, che sarebbe invischiata nel fenomeno delle cosiddette “baby gang”. Fra le critiche rivolte a “Mario” dall’avvocato Bacciga ci sono una presunta strumentalizzazione della propria posizione («vuol diventare il paladino mascherato della sicurezza») e l’essere andato a «dispensare consigli» al gazebo del politico veronese Michele Croce (Prima Verona) invece di rivolgersi allo sportello del Comune («a breve aprirà uno sportello per le famiglie che avrà un ufficio dedicato alle baby gang, per aiutare le vittime ma anche i bulli» diceva ieri Bacciga).

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“Papà coraggio”: «Ho voluto dare un segnale alla politica»

Oggi “Mario papà coraggio” ha diffuso alla stampa una lettera che raccoglie le proprie posizioni e repliche al consigliere Bacciga. La riportiamo di seguito. Questa sera alla trasmissione Verona Economia su Radio Adige Tv sarà ospite l’avvocato Bacciga per dare il proprio punto di vista sulla vicenda.

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Replica Bacciga: «Venga allo sportello del Comune»

Le parole di “Mario papà coraggio”: «Rimango basito leggendo il comunicato dell’avvocato Bacciga»

«Rimango basito leggendo il comunicato stampa dell’avvocato Bacciga Andrea, presidente della commissione sicurezza del comune di Verona».

«Su invito dell’avvocato Bacciga qualche giorno fa mi sono recato a Roma per un’intervista in diretta per un programma Rai, occultando il mio viso senza che Bacciga avesse nulla a che dire. Durante il viaggio di andata e di ritorno abbiamo trovato il temo di parlare e gli ho spiegato la mia situazione famigliare credendo che avesse capito ma, a quanto pare, mi sbagliavo».

«Tengo a precisare che l’occultamento del mio viso non è per goliardia (o per carnevale come mi ha schernito l’avvocato Bacciga), ma solo per proteggere me stesso e la mia famiglia da eventuali ritorsioni visto che mi sono già arrivate minacce. Il tutto in accordo con la Questura di Verona».

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«Faccio presente che non ho violato alcuna legge di pubblica sicurezza, avendo sempre preventivamente informato e concordato con la Questura i miei spostamenti e l’occultamento del mio viso».

«L’avv. Andrea Bacciga non mi ha mai invitato allo Sportello comunale, anche perché lo Sportello non esiste ancora. Non ho mai ricevuto alcun invito neppure per un incontro in Comune di Verona».

Michele Croce e "Papà coraggio"
“Papà coraggio” stringe la mano a Michele Croce (Prima Verona)

«Sono sinceramente addolorato del suo attacco personale nei miei confronti, visto che io l’ho sempre ringraziato per il suo impegno anche se, per ora, nulla si è concretizzato rispetto a quanto promesso».

«Trovo ingiustificato e assurdo di essere accusato di aver fatto un comizio politico quando ho subito specificato la mia estraneità alla politica locale e, come “Mario  papà coraggio”, ho sempre dato la disponibilità a tutti i politici di incontrarli e partecipare ad iniziative concrete e utili».

«Anzi, invito tutti i cittadini di Verona a firmare la petizione del movimento Prima Verona di Michele Croce, se veramente interessati alla sicurezza di Verona e dei suoi cittadini e non di utilizzare il dramma delle baby gang, come qualcuno sta tentando di fare, per beghe politiche che non mi interessano».

«Ci sono padri e madri in queste ore a Verona che stanno cercando le proprie figlie perché sparite da giorni e hanno appena 14 anni. Questo è un tema. Qui servirebbero le Istituzioni».

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