Marco Zandomeneghi: «Dobbiamo tenere le porte aperte a tutti e unire il centro destra»

Verona Domani ha raggiunto in questo momento i 5383 voti, ma mancano i risultati dell'ultimo seggio. Marco Zandomeneghi, coordinatore di Verona Domani, commenta i risultati delle elezioni amministrative e della sua lista con l'intenzione di aprirsi a tutte le forze del centro destra e di arrivare al ballottaggio compatti per sconfiggere Damiano Tommasi. Quali sono…

Verona Domani ha raggiunto in questo momento i 5383 voti, ma mancano i risultati dell’ultimo seggio. Marco Zandomeneghi, coordinatore di Verona Domani, commenta i risultati delle elezioni amministrative e della sua lista con l’intenzione di aprirsi a tutte le forze del centro destra e di arrivare al ballottaggio compatti per sconfiggere Damiano Tommasi.

Quali sono le prime battute a caldo si sente di fare nei confronti dei risultati, in qualità di coordinatore, assieme a Nicola Spagnol, di Verona Domani?

Noi ci aspettavamo di andare in ballottaggio contro il centro sinistra e così sarà. Oggi noi dobbiamo tenere le porte aperte a tutti. Se avessimo messo assieme i voti che ha preso il candidato sindaco Tosi e il candidato Sboarina avremmo vinto al primo turno. Ognuno però ha intrapreso la propria strada, ma ora è tempo di ricongiungersi e andare a vincere contro il centro sinistra.

Il rammarico è stato infatti proprio quello di vedere un centro destra spaccato che ha favorito il terzo sfidante che è Damiano Tommasi. Che cosa farà Verona Domani per cercare di favorire la vicnita del candidato sindaco Federico Sboarina?

Siamo sulla buona strada per dimostrare che ancora una volta il centro destra unito può vincere a Verona e fare la differenza, per cui siamo disponibili al confronto. Dobbiamo accordarci sui programmi da mettere in atto per il futuro di Verona e compiere insieme delle scelte.

Il fattore negativo è il calo in tutta la Provincia dell’affluenza era stato messo in previsione. Il mancato apporto di voti sicuramente penalizza tutta la tornata elettorale e magari anche il centro destra. Lei cosa ne pensa?

È un classico dire che gli elettori del centro destra decidono se andare a votare o meno durante le elezioni, mentre gli elettori di sinistra ci vanno sempre. Purtroppo anche questa volta forse è stato così, visto anche il bel tempo. Sicuramente dobbiamo fare anche una critica a noi stessi come amministrazione e come politica in generale, perché credo che in molti abbiano perso la fiducia nella politica e in questa politica.

Come Verona Domani noi dobbiamo far capire che siamo qui pronti ad amministrare la città per i cittadini. In cinque anni ci siamo sempre stati e abbiamo dato delle risposte, anche se non sempre positive, ma questo fa parte di chi fa una buona amministrazione. Vogliamo dare ancora delle risposte concrete ai cittadini. Spero che in queste due settimane avremo modo di convincere chi non ha votato a farlo. Il 45% dei veronesi non è andato a votare e per chi fa politica è un grande rammarico.

Se lo aspettava un Damiano Tommasi così in alto?

Credo che questo risultato sia frutto o causa del centro destra. Anche questo è un dato che ci deve far stimolare l’autocritica per capire come cambiare questa situazione. Come spesso accade nelle amministrazioni, il ballottaggio è tutta un’altra storia. Abbiamo visto candidati sindaco con il 48% perdere poi al ballottaggio e viceversa. Nulla è ancora deciso. Saranno due settimane fondamentali soprattutto per contattare di nuovo tutti i cittadini, tutte le persone che non sono andate a votare e quelle che hanno fatto delle scelte alternative al candidato Sboarina. Sarà davvero una grande sfida riuscire a portare alle urne chi non ha votato domenica.    

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