Marangona, Padovani: «Bene continuità con Sboarina». Replica il PD

È il tema caldo della politica veronese, quello dell’accordo di programma tra Consorzio Zai, Comune e Provincia per lo sviluppo del comparto Marangona. L'assessore Michele Bertucco (In Comune per Verona) ha espresso la sua contrarietà, in dissonanza dal resto della giunta, e respinto la richiesta di dimissioni, rimandando la decisione di un eventuale ritiro delle deleghe al sindaco…

È il tema caldo della politica veronese, quello dell’accordo di programma tra Consorzio Zai, Comune e Provincia per lo sviluppo del comparto Marangona. L’assessore Michele Bertucco (In Comune per Verona) ha espresso la sua contrarietà, in dissonanza dal resto della giunta, e respinto la richiesta di dimissioni, rimandando la decisione di un eventuale ritiro delle deleghe al sindaco Tommasi.

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Secondo Alberto Padovani, presidente della Quarta Circoscrizione, di Fratelli d’Italia, la giunta Tommasi starebbe operando in continuità con le decisioni della giunta Sboarina: «Esprimo soddisfazione nel constatare che il progetto della Marangona, proposto dal Sindaco Tommasi, salvo modifiche dell’ultima ora, sia essenzialmente quello sviluppato dalla precedente Giunta Sboarina».

«Siamo pienamente consapevoli che la proposta della Giunta Sboarina rappresentasse la soluzione migliore possibile per il nostro territorio. La scelta di mantenere questa linea progettuale dimostra la validità del lavoro svolto in passato e conferma la bontà delle decisioni prese a suo tempo» dice Padovani, che alla luce di questo chiedeva posizioni chiare e coerenti a Bertucco e al Partito Democratico. «Per anni siamo stati contestati, e ora ci ritroviamo tutti a votare lo stesso progetto» scriveva in una nota Padovani, prima dello scoppio della “crisi Bertucco”.

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Il Partito Democratico scaligero, con una nota firmata dai consiglieri Fabio Segattini e Francesco Casella, dal segretario del circolo PD della Quarta Marco De Fazio e dalle consigliere di circoscrizione Sabrina Ugolini e Maddalena Tomelleri, replica: «Niente di quanto da lui citato o a cui allude è stato approvato dal centrodestra degli ultimi 15 anni variamente intrecciato, né dalla precedente giunta di Sboarina né, tanto meno, dalle due precedenti di Tosi. Vale per la Marangona, per la quale il Pd e la stragrande maggioranza delle altre forze di maggioranza hanno deciso di dare l’impulso che si attendeva da anni, e vale per il Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile che rende operativa una nuova concezione della mobilità cittadina che la precedente amministrazione aveva soltanto adottato».

Da parte sua, Padovani dice: «Ribadisco che FDI in Quarta Circoscrizione è disponibile ad un dialogo serio e costruttivo per lo sviluppo sostenibile della città a fronte di nuovi insediamenti ma anche di opere compensative quali alberature e strade oltre che ciclabili. Mi chiedo se, nel caso in cui un componente di Giunta decidesse di votare contro il progetto, le dimissioni non siano una conseguenza naturale. La coerenza e l’unità d’intenti sono fondamentali per il buon governo della nostra città».

Gli esponenti del PD aggiungono: «Se Padovani ci pensa un attimo, il confronto è impietoso: due anni di amministrazione seria contro quindici anni di chiacchiere e annunci. All’esponente del centrodestra sfugge, inoltre, che nel confronto tra quanto sta concretamente realizzando l’attuale amministrazione rispetto a quanto pensato o soltanto ipotizzato dai predecessori, corrono delle differenze qualificanti. A seguito delle modifiche del Pums, per esempio, si è deciso di mettere fine ad un ultradecennale balletto sui fondi dell’A4, destinando tali risorse ad un’opera cantierabile a breve, completamente finanziata e di certificata utilità per la città come la Strada di Gronda. E finalmente si vede un impegno concreto per completare la rete cittadina delle ciclabili».

«Non abbiamo percepito altrettanta spavalderia quando si è trattato di decidere sulle compensazioni Tav, che orgogliosamente abbiamo destinato a sostegno della mobilità sostenibile e della viabilità dei quartieri di Verona Sud» continuano i dem.

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«Il filobus e, in particolare, il cantiere relativo ai sottopassi, è sempre stato dribblato con grande maestria sia da Tosi che da Sboarina. Sulla Marangona, infine, la filosofia del centrodestra è stata bene riassunta da Tosi, che vede come unica via di sviluppo i capannoni mentre noi crediamo nella possibilità di uno sviluppo che comprenda ricerca e innovazione. Di conseguenza abbiamo agito. Rispetto al passato, poi, si aumenta la sostenibilità degli interventi sull’area con particolare riguardo alla dotazione di verde e alle infrastrutture sostenibili, così come delineato dal masterplan redatto su impulso del Pd e che verrà aggiornato a breve come d’intesa con le forze di maggioranza» concludono dal Partito Democratico.

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