Manutenzione cavalcavia di viale Piave: via a dieci mesi di lavori a Verona
di Alessandro Bonfante
Sono in partenza i lavori per l’adeguamento statico del cavalcavia di viale Piave a Verona, un intervento non più rimandabile per garantire la sicurezza strutturale dell’opera. Si comincia in questi giorni, come il cantiere della filovia in Borgo Roma, meteo permettendo.
I lavori dureranno circa 10 mesi, saranno conclusi intorno a febbraio 2026 e saranno divisi per fasi. La più critica – che comporterà alcune chiusure stradali, ma non del cavalcavia – sarà nei mesi estivi a scuole chiuse per ridurre al massimo i disagi. Per cominciare si è attesa la fine di Vinitaly, e si prevede di finire ben prima della prossima edizione.
Durante tutto il cantiere la circolazione dei veicoli sarà sempre garantita sul cavalcavia, a una corsia per senso di marcia, quindi restringendo l’attuale carreggiata da 4 a 2 corsie. L’impegno di spesa per il Comune di Verona è di 2 milioni e 900mila euro.
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«Un’opera che risale agli Settanta e che non è mai stata oggetto di interventi strutturali di questo tipo» ha detto l’assessore di Verona alle Strade Federico Benini, durante la presentazione dei lavori questa mattina a Palazzo Barbieri. «Abbiamo programmato i lavori tenendo conto delle possibili criticità legate al traffico, salvaguardando quindi Vinitaly e concentrando la fese più critica nei mesi estivi. Una volta terminati i lavori, viale Piave sarà non solo sicuro dal punto di vista statico, ma anche estetico grazie al nuovo asfalto e ai nuovi guard rail».
Presenti alla conferenza stampa anche il dirigente Strade e Viabilità Michele Fasoli, il responsabile unico del procedimento Nicola Zamperini con Albino Mirandola e il direttore lavori Paolo Del Fabbro.
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Le chiusure stradali
Le uniche chiusure viabilistiche si avranno quando i lavori si sposteranno nel livello inferiore del cavalcavia, in corrispondenza del sottopasso in direzione Tombetta e della rotonda che porta a Santa Lucia.
Da inizio giugno a inizio settembre, durante la chiusura delle scuole, sarà quindi chiuso il sottopasso e sarà interdetta la rotonda per chi arriva da Santa Lucia in direzione Porta Nuova.
Durante questa fase, che appositamente viene fatta coincidere con il periodo estivo quando il traffico è minore, verrà predisposta una viabilità alternativa.

Il cantiere
I lavori prevedono anche l’adeguamento funzionale dell’infrastruttura attraverso il rifacimento dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche, considerato che è la pioggia una delle principali cause del deterioramento delle infrastrutture in cemento armato. Prevista inoltre la sostituzione integrale dei parapetti e dei guard-rail per garantire la sicurezza della circolazione.
L’opera, realizzata negli anni ’70, costituita da 8 campate appoggiate su 7 pile centrali e due spalle, per uno sviluppo complessivo di oltre 200 metri, sarà interessata da interventi locali di rinforzo strutturale in conformità alle Norme Tecniche per le Costruzioni vigenti.
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La fase iniziale prevede il ripristino della capacità strutturale degli elementi più critici, con particolare attenzione al rinforzo dei pulvini al di sopra delle pile mediante idro-demolizione, ringrosso in calcestruzzo e integrazione/sostituzione di armature. Saranno anche controllati i trefoli interni per verificarne lo stato.
Successivamente, si interverrà sulla parte superiore del ponte, sostituendo i giunti e ammodernando il sistema di raccolta delle acque di piattaforma per evitare future infiltrazioni.
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