Manifestazione Giovani Palestinesi, Polato: «Il Comune non supporti queste iniziative». Atitsogbe: «No alle strumentalizzazioni»
Durante l’ultimo consiglio comunale di Verona è scoppiata la polemica tra Daniele Polato (Fratelli d’Italia) e la vicepresidente Veronica Atitsogbe (assente dal consiglio per motivi di salute) in merito alla condivisione da parte dell’associazione AfroVeronesi, di cui quest’ultima è tra i fondatori, di un’iniziativa dei Giovani Palestinesi.
L’iniziativa prevede una manifestazione a livello nazionale che a Verona si terrà domenica 15 ottobre alle 15.30.
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L’intervento di Daniele Polato
«Non avrei mai voluto fare questa comunicazione ma non sopporto l’ipocrisia. Non sopporto che alcune associazioni che condividono con quest’amministrazione certi percorsi pubblicizzino una manifestazione di questo tipo. Di fronte alle immagini strazianti delle ultime ore, ci troviamo davanti a un’associazione, di cui una delle fondatrici ricopre anche un ruolo importante all’interno del Consiglio Comunale, che oggi pubblicizzi per i Giovani Palestinesi un evento che si dovrebbe realizzare il 15 ottobre alle 15.30 a Verona».
«Se fosse solo l’evento ciò non creerebbe preoccupazioni: siamo in uno stato laico e ognuno è libero di promuovere e credere in ciò che vuole. La cosa grave è che questo evento si ripete a livello nazionale e il giorno dopo i fatti avvenute a Israele queste persone contestano con molta ferocia l’amministrazione Sala perché, testuali parole, si sarebbe “schierata contro i coloni”. La comunicazione la faccio nei confronti dei messaggi che in questo momento storico stanno passando anche per Verona. Non è accettabile: contro la violenza non si sceglie una parte da cui stare, ci si deve opporre sempre. Chiedo di stigmatizzare questo comportamento dell’associazione AfroVeronesi. Certi messaggi non possono uscire da un’istituzione come il Comune di Verona. Chiedo che questo evento non venga supportato e patrocinato dal Comune».
La replica di Veronica Atitsogbe
Tempestiva la risposta di Atitsogbe, assente al consiglio per motivi di salute. Con delle storie Instagram, infatti, la vicepresidente del Consiglio Comunale ha replicato: «Ho subito un violento attacco politico. Il motivo? Il fatto che l’associazione della quale sono presidente abbia dato notizia di una manifestazione incentrata sulla questione israelo-palestinese. Tanto è bastato perché io diventassi immediatamente una sostenitrice di Hamas e del fondamentalismo. La mia storia personale e politica parla per me, mi sono sempre impegnata nel promuovere una cultura di pace e dei diritti. Su Israele e Gaza ho una posizione chiara: sono per la pace e piango le vittime dell’una e dell’altra parte Di fronte a una situazione complessa e drammatica come questa, non accetto di prestare il fianco alle strumentalizzazioni».



L’evento a Verona
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