In Veneto maltempo in attenuazione, ma rimane l’allerta rossa
Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto, alla luce delle previsioni meteo emesse da Arpav, ha emesso un nuovo avviso di criticità valido dalle ore 14 di oggi alle ore 20 di domani 1° novembre.
Le previsioni meteo indicano residue precipitazioni nel primo pomeriggio di oggi, nel complesso di modesta entità, salvo qualche locale rovescio. In seguito precipitazioni assenti. Fino a parte del pomeriggio i venti saranno ancora tesi e a tratti forti, anche con raffiche, su costa, pianura centro meridionale, zone prealpine e pedemontane centro occidentali.
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In considerazione di tale scenario, è stata definita una criticità idraulica rossa nelle zone Adige-Garda e Monti Lessini, e Po, Fissero-Tartaro-CanalBianco e Basso Adige riferita alla piena del Fiume Adige.
Nelle zone in allerta idraulica è previsto un innalzamento significativo del livello dei corsi d’acqua principali; probabile superamento della prima soglia idrometrica su Piave Pedemontano, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, Basso Brenta -Bacchiglione, Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna, della seconda soglia idrometrica su Livenza, Lemene e Tagliamento e della terza soglia idrometrica sulle zone Adige-Garda e Monti Lessini, e Po, Fissero-Tartaro-CanalBianco e Basso Adige, con inondazione delle are limitrofe e golenali; sulle zone in allerta rossa possibili scenari rilevanti (erosione delle sponde, tracimazione, sifonamento, rotture arginali, sormonto di ponti e altre opere).
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La situazione in Veneto
«L’ondata di maltempo che da ieri sera ha investito il Veneto si sta attenuando. Allo stato attuale le condizioni meteo sono previste in miglioramento, mentre gli uomini della Protezione Civile sono al lavoro per monitorare puntualmente l’evoluzione della situazione e i disagi localizzati che si sono verificati in alcuni territori. Ringrazio tutto il sistema di Protezione Civile del Veneto, dirigenti, tecnici e volontari, che si è attivato con la consueta rapidità, professionalità e abnegazione, mettendo a disposizione energie, uomini e mezzi per garantire supporto a tutti i territori minacciati dal maltempo di queste ore».
Così il Presidente della Regione Luca Zaia sintetizza il quadro della situazione rispetto all’annunciata perturbazione che da ieri sera si è abbattuta in Veneto con intense precipitazioni e vento forte.
Per quanto riguarda i fiumi sono in diminuzione anche se ancora sostenuti i livelli alle sezioni montane e pedemontane dei corsi regionali, in particolare sul sistema Agno Guà e sul bacino dell’Astico, mentre sono in crescita i livelli idrometrici alle sezioni vallive e di pianura dei corsi d’acqua principali.
In particolare, lungo l’Adige verrà raggiunto a breve il colmo di piena alla sezione di Trento con livelli prossimi a +5 m all’idrometro di Ponte San Lorenzo. Il colmo di piena è atteso in ingresso regione verso il pomeriggio, interessando la città di Verona verso la sera odierna con livelli che potranno raggiungere la terza soglia di allertamento. Si regista la richiesta di apertura della galleria scolmatrice Adige Garda per salvaguardare Verona e Polesine da rischio allagamento.
Per quanto concerne il Piave il colmo di piena è transitato in mattinata alla sezione di Nervesa, è atteso il passaggio del picco nel pomeriggio/sera rispettivamente alle sezioni di Ponte di Piave e San Donà, con livelli superiori alla prima soglia di allerta
Due frane sono state registrate ad Alleghe (BL) e Crespadoro (VI).
Per quanto riguarda gli effetti delle mareggiate lungo la costa a Jesolo sono stati segnalati danni da vento a stabilimenti balneari privati e marciapiedi limitrofi con erosione delle dune presso l’arenile in corrispondenza di Piazza Torino, Camping Village Waikiki e stabilimento Merville. È stato chiuso l’accesso alla spiaggia di Bibione a causa di locali allagamenti in corrispondenza della camminata e a Caorle segnalati danni da vento di lieve entità come a Rosolina si evidenziano lievi danni alla passeggiata.
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