Maltempo, Zaia: «La macchina della Protezione Civile è già pronta»
«La macchina della nostra Protezione Civile è pronta perché da oggi pomeriggio in Veneto sono attese precipitazioni anche di forte intensità. In prevalenza potranno essere abbondanti (60-100 mm nelle 24 ore) su zone montane, pedemontane, localmente anche molto abbondanti (100-150 mm) su alcune zone Prealpine (specie centro orientali) e sulle Dolomiti meridionali. Data l’allerta arancione in diversi bacini da questa mattina è stata aperta la sala operativa regionale di Protezione Civile., operativa h 24. Quindi la squadra di tecnici e volontari è pronta per monitorare le evoluzioni meteo in tutta la regione».
Lo dichiara il Presidente della Regione Luca Zaia in merito alle evoluzioni meteo in Veneto dove dalle 12 di oggi fino alle 14 di domani è previsto l’arrivo di una forte perturbazione, accompagnata da forte vento lungo la costa e pianura limitrofa.
«La preoccupazione riguarda, in particolare, le zone rese più fragili dalle piogge delle scorse settimane – precisa Zaia -. I tecnici della Regione sono al lavoro insieme alle amministrazioni comunali dei territori a maggiore rischio per fare in modo che la situazione sia monitorata con la massima attenzione. Insieme all’assessore Bottacin seguirò le evoluzioni di questa, ennesima perturbazione. Ringrazio tutti i tecnici della Regione e dei vari territori comunali che, insieme a tanti volontari, stanno lavorando per vegliare sulla sicurezza del nostro territorio».
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Il bollettino della Protezione Civile
Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto, alla luce delle previsioni meteo avverse, ha emesso un aggiornamento dell’avviso di criticità idrogeologica e idraulica, valido dalle ore 14.00 di oggi alle ore 14.00 di mercoledì 9 ottobre, in cui si dichiara lo stato di allarme (allerta rossa) per criticità idrogeologica nei bacini del Piave Pedemontano e Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone. La criticità idrogeologica rossa è valida fino alle ore 6.00 di domattina, in seguito è da ritenersi arancione. Negli stessi bacini si conferma lo stato di preallarme la criticità idraulica. Nel bacino dell’Alto Piavela criticità idrogeologica arancione (preallarme) riguarda in particolare la porzione meridionale della zona di allerta. Sono previsti innalzamenti diffusi dei livelli della rete idrografica secondaria che per le zone in allerta rossa potranno risultare rilevanti e con estese inondazioni e diffuso trasporto di sedimenti.
Per quanto riguarda la criticità idrogeologica, stato di preallarme anche nel bacino veronese dell’Adige-Garda e Monti Lessini, sul resto dei bacini stato di attenzione.
Per quanto concerne la criticità idraulica, stato di preallarme (allerta arancione) nel bacino Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna e confermato anche nel bacino del Livenza, Lemene e Tagliamento. In tali zone in allerta idraulica è previsto l’innalzamento significativo dei livelli dei corsi d’acqua principali, con probabile superamento della seconda soglia idrometrica e inondazione delle aree limitrofe e golenali.
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