Maltempo, Zaia dichiara lo stato di crisi. Danni a Villa Contarini

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha dichiarato lo stato di crisi in relazione all'ondata di maltempo che si è abbattuta nel Trevigiano, Padovano, Vicentino e Veneziano negli ultimi giorni.

I danni a Villa Contarini a Piazzola sul Brenta
I danni a Villa Contarini a Piazzola sul Brenta

Di Pierantonio Braggio

Il Presidente della Regione, Luca Zaia, ha avviato nella serata di ieri le procedure per la dichiarazione di stato di crisi determinato dalla grave ondata di maltempo che ha colpito in queste ore il Veneto, dove i soccorritori hanno già effettuato più di 150 interventi, soprattutto nelle aree più colpite: il Trevigiano, il Padovano, il Vicentino e il Veneziano.

«È un atto doveroso – dice Zaia – di fronte a una criticità che sta coinvolgendo pressoché tutto il Veneto. Abbiamo una lista di Comuni già certa – annuncia – e altri si aggiungeranno, con danni causati dal vento, dalle grandinate e dalle forti piogge, in queste ore e anche nei giorni precedenti».

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«È fondamentale – dice ancora Zaia – che ci sia un intervento nazionale; che vengano raccolti i dati sui danni da parte dei cittadini e che sia fatta una cernita da parte dei Comuni. Subito dopo il dossier della Regione andrà a Roma per la richiesta danni, perché comunque l’agricoltura è in ginocchio, come peraltro varie altre attività umane, con danni tipici di eventi atmosferici importanti e non ordinari».

«Ringrazio tutta la squadra dei soccorsi che sta intervenendo con tempestività: la nostra protezione civile e i tanti volontari, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine e chiunque sta dando una mano».

I danni a Villa Contarini

I forti temporali, accompagnati da grandine e raffiche di vento, che lunedì si sono abbattuti su diverse zone della regione, hanno interessato anche Piazzola sul Brenta (PD) provocando numerosi danni a Villa Contarini, complesso monumentale di proprietà regionale.

Oltre a quanto riscontrato al patrimonio naturale ne sono stati rilevati diversi anche nella Villa: la rottura di quindici finestre con vetri d’epoca (sia vetri piombati sia satinati di modesto spessore), quella di due grandi finestre storiche in metallo, ma anche di una dell’Area espositiva (ala ovest 1^piano) e una della Biblioteca storica Cameriniana (Ala Est 1^ piano). Questi infissi non hanno retto alla forza del vento spalancandosi improvvisamente e mandando in frantumi i relativi vetri.

Nella sala mostra, l’apertura accidentale del serramento, ha anche causato la caduta e conseguenti danni ad un’opera lignea della Mostra su Dante “Amor mi mosse che mi fa pensare”, ospitata in questo periodo in Villa.

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