Maltempo sul Garda, Bendinelli: «Abbiamo risolto, un grazie alla Protezione civile»

Durante la trasmissione di Buongiorno Verona Live è stato intervistato il sindaco del Comune di Garda e deputato di Italia Viva Davide Bendinelli che ci ha parlato di come hanno affrontato il maltempo.

Davide Bendinelli

Questo primo pomeriggio durante la trasmissione di Buongiorno Verona Live abbiamo voluto ricollegarci al nubifragio accaduto ieri nelle prossimità della sponda veronese del Lago di Garda e che ha toccato anche l’entroterra visto i numerosi danni causati anche nel comune di Caldiero, in cui, in pochi minuti, sono scesi cinquanta millimetri di pioggia lungo le strade che hanno causato un effettivo allagamento del paese.

Facendo riferimento all’articolo di Daily scritto ieri, l’arrivo dell’acquazzone era stato preannunciato, ma nessuno si sarebbe aspettato tali danni all’interno del Comune di Garda. Allo scopo di commentare le immagini ottenute che mostrano i molteplici disagi causati dal nubifragio abbiamo intervistato Davide Bendinelli, sindaco del Comune di Garda nonché deputato di Italia Viva.

Albero crollato nel comune di Garda (foto presa dal Facebook del Comune di Garda)

Bendinelli, tenendo a sottolineare come alcune immagini le abbia scattate lui stesso per far vedere a tutti i cittadini gli effetti causati dalla pioggia, le ha volute postare sui social per far sì che le persone ne fossero informate, affinché non pensassero che i danni si fossero limitati alle sedie e ai tavolini, ma anche agli affluenti del Benaco che si erano estremamente alzati, oltre che all’intasamento della rete delle acque bianche e a piante sradicate dal suolo.

Questi eventi sono ormai frequenti e proprio a Garda un simile nubifragio, descritto dal sindaco «come bomba d’acqua», ci fu anche nel 2019 e provocò innumerevoli danni. «Mi ricordo quando ero piccolo che potevano capitare quei grandi e forti temporali che erano in grado di creare situazioni devastanti e questi sono i famosi temporali che vengono da Salò, – prosegue il primo cittadino, il quale rammenta anche il detto «Se viene da Salò, si salvi chi può» – quando vedi le nuvole provenire da là è meglio andare via». Dicendo ciò si riferisce a chi sta ancora navigando, che abbia l’accortezza di tornare subito in porto, a chi sta passeggiando che si precipiti nella propria abitazione, ma talvolta non è sufficiente rimanere a casa perché il temporale può addirittura rompere le finestre.

Torrente in piena (foto presa dal Facebook del Comune di Garda)

Durante la trasmissione gli abbiamo anche chiesto come fosse la situazione all’indomani del nubifragio. Il sindaco Bendinelli risponde che «già ieri pomeriggio grazie all’arrivo tempestivo del pronto intervento dei vigili del fuoco, di alcuni dipendenti del Comune di Garda, della Protezione Civile e dei volontari, siamo riusciti a ripristinare la normale vivibilità del paese, messa a dura prova anche dal punto di vista della viabilità per il ghiaino sulle strade, i fiumi in piena e gli alberi danneggiati».

«Abbiamo anche dato incarichi ad alcuni esperti agronomi affinché compissero una sorta di ricognizione ambientale per il Comune, classificando le piante in base alla situazione dello stato di salute di quest’ultime, identificando quali fossero malate e quali già da sostituire; così facendo abbiamo compiuto dei tagli, degli sradicamenti e delle nuove piantagioni che sono servite alla località Gardesana e l’hanno preservata».

Macchina distrutta da un albero (foto presa dal Facebook del Comune di Garda)

Chiede, infatti, di immaginarsi cosa sarebbe potuto accadere se fosse caduto su dei villeggianti, sul lungo lago, su un bar o una casa, un pino marittimo delle dimensioni di quelli che sono soliti esserci lungo le sponde del Benaco: «avrebbe fatto disastri». Anche per questo motivo l’amministrazione ha deciso di fare un’analisi delle diverse piante situate nel territorio comunale, per identificarne la forza e la loro struttura.

Il sindaco Bendinelli ci tiene a riferire che anche i privati dovrebbero incaricarsi di questo lavoro, infatti, le piante che cadono sulla gardesana ed espressamente quelle che cadono sulla gardesana nel tratto che va da Garda a Punta San Vigilio (quindi verso Torri), cadono sempre dalla stessa proprietà: un parco colmo di piante, dove, probabilmente, non viene fatta la manutenzione, che ogni anno costringe la tratta da Garda a Torri a essere bloccata.

Alberi caduti e protezione civile al lavoro (foto presa dal Facebook del Comune di Garda)

Infatti, «se gli stessi proprietari privati avessero effettuato una corretta manutenzione, invece di cadere trenta piante e creare il disagio che alla fine è scaturito a causa del nubifragio, ne sarebbero caduti soltanto un paio».

E se una pianta cadesse da una proprietà privata creando danni, di chi sarebbe la responsabilità effettiva? Davide Bendinelli, con certezza, riferisce che sarebbe del privato, dovrebbe già essere di suo interesse compiere la manutenzione delle piante per evitare danni. Ciò è attestato anche dal sistema giuridico, come afferma il sindaco, addirittura affermando che a un certo punto il privato è costretto a effettuarla. Tanto che lui stesso questa mattina ha mandato una lettera al responsabile dell’Ufficio ecologia per riferire ai privati che è ormai ogni anno che si verificano sempre le medesime situazioni e così facendo cerca di spronarli a compiere una verifica del patrimonio arboreo e un’annuale manutenzione.

Chiudendo la parentesi del maltempo, abbiamo chiesto al sindaco quale sia la situazione turistica ed estiva del Comune di Garda e della gardesana: «Mediocre» afferma. «I ristoranti e i bar lavorano durante il fine settimana, attraverso il turismo “mordi e fuggi”, ovvero il cittadino veronese, vicentino o di provincie limitrofe, che anziché andare in vacanza altrove, passa una serata sul Lungolago. Gli alberghi di medio-alto livello tendono a salvarsi, gli alberghi di medio-basso livello stanno vivendo una situazione emergenziale dal punto di vista economico».

Ostruzione della strada da parte di un albero (foto presa dal Facebook del Comune di Garda)

C’è poi da fare una distinzione a seconda delle occupazioni e delle strutture: «Chi lavora con il turismo tedesco – dice il sindaco – va abbastanza bene, chi con turisti inglesi e scandinavi è messo male. Seppure in Inghilterra abbiamo eliminato il divieto della quarantena dopo il ritorno da un Paese straniero, in Italia un inglese è costretto a compiere un periodo di isolamento di cinque giorni e, dopo questo, quanto gli manca per proseguire la vacanza?». Insomma, Davide Bendinelli risponde «chi verrebbe in Italia per farsi cinque giorni di quarantena?».

Ivan De Beni federalberghi garda veneto
Il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni.

La situazione sta diventando drammatica anche perché il turismo inglese occupava una buona fetta di mercato sul Benaco, come ci aveva già testimoniato in una scorsa intervista Ivan De Beni, presidente della Federalberghi sul Garda. Il sindaco, infatti, dice che lui e De Beni si sentono quasi quotidianamente, si confrontano e rilevano le difficoltà.

«Speriamo che il mal tempo dia tregua alla situazione, sicuramente i pompieri i volontari devono essere ringraziati, – conclude il sindaco – e in particolare la Protezione Civile che è abituata ad utilizzare arnesi e a effettuare queste trasformazioni di carattere ambientale. Inoltre chiosa «sempre pronti in trincea e ci aiutano anche con le vaccinazioni, senza il loro supporto questo anno e mezzo sarebbe stato molto duro».

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