Maltempo in Veneto, Zaia: «L’efficienza della macchina ha evitato il peggio»

Il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha incontrato la stampa per informare sulla situazione in Veneto dopo la violenta perturbazione che da mercoledì a ieri sera si è abbattuta in gran parte del territorio veneto.

luca zaia maltempo protezione civile
La conferenza stampa di questa mattina

«Possiamo dire che l’efficienza della macchina, insieme alle opere infrastrutturali dai bacini di laminazione alle diaframmature e ai 2.500 cantieri per difesa idrogeologica, ci hanno permesso di evitare il peggio. La situazione è stata davvero critica in gran parte della regione. Solo per dare un’idea, ieri sera alla Protezione Civile sono arrivate 2.400 chiamate. Questa notte si è registrata rottura arginale del Muson dei Sassi in comune di Camposampiero (PD), con la fortuna che il fiume è esondato in argine sinistro, mentre l’abitato si trova a destra. I danni sono ingenti. Dal momento che già ieri ho siglato lo Stato di emergenza, invito i cittadini che sono stati colpiti dagli eventi a recuperare foto e materiali per attestare i danni. La raccolta documentale sarà indispensabile al fine della richiesta di risarcimento. Ho sentito il direttore nazionale del dipartimento di Protezione Civile Fabrizio Curcio al quale chiederò l’accesso al fondo di solidarietà nazionale per gli eventi di Protezione Civile».

LEGGI LE ULTIME NEWS

Così il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, che questa mattina insieme all’Assessore regionale alla Protezione Civile e a tutti i tecnici della regione ha incontrato la stampa per informare sulla situazione in Veneto dopo la violenta perturbazione che da mercoledì a ieri sera si è abbattuta in gran parte del territorio veneto.

I bacini attivati

Il Presidente ha precisato funzionamento e invaso dei bacini attivati:

  • Montebello (riempito al 50% dell’invaso, comandato),
  • Colombaretta (100%, innesco naturale a sfioro),
  • Caldogno (50%, comandato),
  • Orolo (100%, innesco naturale a sfioro),
  • Trissino (40%, innesco naturale),
  • Viale Diaz (40% invaso, innesco naturale),
  • Muson dei Sassi (80%). 

«Siamo di fronte a un fenomeno eccezionale – ha sottolineato l’Assessore regionale alla Protezione Civile -. Ad esempio, ieri sera ad Asolo si sono registrati 42 mm di pioggia in mezz’ora e a Castelfranco in meno di un’ora e mezza 80 mm. In questo momento stanno passando i colmi di piena nei tratti medi e finali dei corsi d’acqua, ci sono dei problemi anche nelle zone del Sile, ma possiamo dire che il peggio è passato».

L’assessore ha ricordato, in particolare, i 1.501 volontari di Protezione Civile e i 250 Vigili del fuoco che si sono attivati con estrema tempestività per far fronte all’emergenza nell’intero territorio regionale.  

LEGGI ANCHE: Ladri di biciclette a Verona, i consigli della Polizia locale e il video del furto