Maltempo in Veneto, Bottacin: «La situazione sta rientrando nella norma»
«Le previsioni meteo e i modelli previsionali ci dicono che la situazione sta rientrando nella norma. Ci sono ancora alcune criticità nella bassa padovana, lungo il Bisatto, nella zona dei Colli Euganei e nel vicentino, ma possiamo affermare che l’emergenza sta rientrando completamente. Le zone allagate sono residuali, mentre i bacini di Caldogno e dell’Orolo sono stati svuotati». Lo afferma l’assessore regionale all’ambiente e protezione civile Gianpaolo Bottacin che questa mattina ha presieduto l’unità di crisi per il maltempo.
«Voglio ribadire che tutto questo lo dobbiamo al perfetto funzionamento dei bacini di laminazione che hanno dimostrato di essere essenziali per la messa in sicurezza del territorio in caso di precipitazioni che sono andate oltre le attese. Anche sta volta abbiamo dimostrato che dal 2010 siamo riusciti a mettere in campo opere per 2 miliardi di euro, investendo su manutenzione e organizzazione che non hanno eguali e rendono oggi il Veneto un modello nel campo della difesa idrogeologica riconosciuto a tutti i livelli».
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Nel corso della riunione è emerso che la situazione va normalizzandosi e che la perturbazione prevista tra domenica e lunedì, al momento, non desta particolari preoccupazioni in quanto catalogata come “evento moderato”. Sarà, comunque, monitorata la situazione fino a domenica, soprattutto nelle zone lungo il Fratta Gorzone, Rotolon e nella parte finale del Po, dove stanno arrivando le ondate di piena, effetto delle precipitazioni dei giorni scorsi.
«Ringrazio tutte le persone, tecnici e volontari, che hanno lavorato per far sì che gli effetti dell’ondata di maltempo fossero gestiti in massima sicurezza – conclude l’assessore Bottacin -. Al momento sono attive solo un paio di squadre della protezione civile regionale per il monitoraggio nel padovano e nel vicentino, per il resto sono in campo ancora alcune squadre comunali di volontari. Ho disposto che, per ogni evenienza, l’unità di crisi rimanga aperta fino a lunedì ma possiamo affermare che l’attività è quasi chiusa».
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Il bollettino della Protezione Civile
Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha pubblicato un bollettino con un aggiornamento dell’avviso di criticità idrogeologica valido dalle 14 fino alla mezzanotte di domani 2 marzo.
Alla luce del miglioramento delle condizioni meteo, permane l’allerta gialla (fase di attenzione) per criticità idrogeologica e idraulica nei bacini dell’Alto Brenta – Bacchiglione – Alpone e Basso Brenta, mentre nel bacino Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige si indica allerta gialla per sola criticità idraulica, riferita nello specifico al tratto terminale del fiume Po.
Si segnala il possibile innesco di frane superficiali e colate rapide sui settori montani, pedemontani, collinari delle zone in allerta. Permane la possibilità di innesco di colata detritica nel bacino del torrente Rotolon, dove è in atto un monitoraggio locale. Permangono superiori alla prima soglia i livelli idrometrici lungo l’asta del fiume Agno-Guà e canale Bisatto; lungo l’asta del fiume Fratta Gorzone i livelli permangono sostenuti e prossimi alla terza soglia alla sezione di Valli Mocenighe per effetto delle operazioni di scarico controllato del sistema di bonifica.
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