Maltempo fino a mercoledì. Gli interventi dei vigili del fuoco

Per dare una risposta alle numerose richieste di soccorso pervenute alla Sala Operativa hanno operato 13 squadre di pompieri composte da 80 unità di personale e 18 mezzi operativi e relative attrezzature.

È continuata fino alle prime ore di stamattina l’attività dei Vigili del Fuoco di Verona per le problematiche create dalle avverse condizioni meteorologiche che la sera del 6 giugno hanno imperversato sul territorio veronese. Nelle ultime 36 ore sono stati 139 gli interventi effettuati soprattutto nel centro storico di Verona ed a Cologna Veneta, Bussolengo, San Pietro in Cariano, Negrar. 

Per dare una risposta alle numerose richieste di soccorso pervenute alla Sala Operativa hanno operato 13 squadre di pompieri composte da 80 unità di personale e 18 mezzi operativi e relative attrezzature. Il dispositivo di soccorso del Comando è stato rinforzato con richiamo di personale in turno libero e con l’attivazione di squadre da Vicenza e Rovigo.

Gli interventi più ricorrenti sono stati quelli per prosciugamento di scantinati, infiltrazioni d’acqua dal soffitto, rimozione elementi pericolanti, taglio alberi e soccorso a persone in difficoltà oltre ad una serie di verifiche statiche condotte su varie strutture e numerosi ascensori bloccati, per mancanza di alimentazione elettrica, con persone all’interno. Non si sono riscontrate persone ferite anche se non sono mancati momenti di tensione per autovetture bloccate in alcuni sottopassi dove, per consentire di trarre in salvo gli occupanti, sono dovute intervenire squadre di Vigili del Fuoco specializzate in tecniche di soccorso Speleo Alpino Fluviale.

Intensa anche l’attività della Sala Operativa del Comando, che per l’occasione è stata potenziata, che oltre a gestire le più di 1.100 telefonate pervenute al numero 115, ha coordinato l’attività delle squadre di protezione Civile intervenute in supporto ai Vigili del Fuoco.

Vigili del fuoco, gli interventi di oggi

Anche nella giornata di oggi, lunedì, a partire dalle ore 12.30 i Vigili del fuoco sono impegnati per emergenza maltempo. Diverse squadre sono intervenute per prosciugamenti, taglio piante e verifiche per danni d’acqua nella provincia scaligera.

La città di Verona e i comuni di Villafranca, Albaredo D’Adige e Veronella tra i più colpiti dal nubifragio. Alle ore 17.30 la situazione nella sala operativa dei Vigili del fuoco era la seguente, 27 interventi già ultimati, 9 interventi in corso e 20 interventi in attesa.

Arpav: cosa abbiamo passato e cosa ci aspetta

Nel weekend appena trascorso – è l’analisi di Arpav – la regione è stata interessata da condizioni meteorologiche caratterizzate da una spiccata instabilità atmosferica a causa dell’approfondimento sull’Europa occidentale di una profonda saccatura con aria fredda in quota di origine polare-artica, che ha richiamato sull’Italia correnti umide e instabili sud-occidentali.

Anche oggi e nei prossimi giorni, almeno fino a mercoledì 10, sulla regione sono previste condizioni di tempo instabile, con frequenti precipitazioni anche consistenti e a carattere di rovescio o temporale che localmente potranno risultare di forte intensità.

Stato di attenzione dalla Protezione civile

Il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emesso un nuovo avviso di criticità idrogeologica, decretando lo stato di attenzione a partire dalle 14 di oggi fino alle ore 24 di domani 9 giugno.

Le previsioni meteo indicano tra lunedì e martedì tempo instabile con frequenti precipitazioni anche consistenti e a prevalente carattere di rovescio con possibilità di fenomeni temporaleschi localmente intensi specie su Prealpi e pianura (forti rovesci, locali grandinate, forti raffiche di vento).

Probabile fase maggiormente perturbata, con rovesci/temporali anche organizzati, tra il pomeriggio/sera di lunedì e la notte/prime ore di martedì. Visti i fenomeni meteorologici previsti la criticità idrogeologica attesa è riferita anche allo scenario per temporali forti.

Il possibile verificarsi di rovesci o temporali localmente anche intensi, potrebbe creare disagi al sistema fognario e lungo la rete idrografica minore. Si segnala la possibilità d’innesco di fenomeni franosi superficiali sui versanti e la possibilità di innesco di colate rapide specie nelle zone di allertamento di Vene-A (Alto Piave), Vene-H (Piave Pedemontano), Vene B (Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone) e Vene-C (Adige-Garda e Monti Lessini). Allerta arancione per quanto riguarda la criticità idraulica della rete minore nel bacino Vene-F (Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna). Pre-allarme inoltre per il bacino del Livenza.