Lutto nel mondo della chirurgia. Scomparso il Prof. Claudio Bassi

Si è spento all'età di 71 anni Claudio Bassi, direttore della Chirurgia del pancreas dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona e luminare della chirurgia pancreatica e consigliere comunale di Verona. Chi era Claudio Bassi Il professor Claudio Bassi era nato a Verona nel 1952. Dopo aver conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso l’Università…

Si è spento all’età di 71 anni Claudio Bassi, direttore della Chirurgia del pancreas dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona e luminare della chirurgia pancreatica e consigliere comunale di Verona.

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Chi era Claudio Bassi

Il professor Claudio Bassi era nato a Verona nel 1952. Dopo aver conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso l’Università degli Studi di Padova, nel 1982 si è specializzato in Chirurgia Generale e nel 1986 in Chirurgia Toracica presso l’Università degli Studi di Verona. Nel 1986 è stato Clinical Fellow nell’unità di Chirurgia dei trapianti, Università di Monaco (Germania), è poi rientrato a Verona come Ricercatore Universitario. Successivamente è diventato Professore Ordinario di Chirurgia Generale, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale e del Pancreas, direttore dell’Istituto del pancreas, cariche che ha ricoperto fino alla scomparsa. È stato Visiting Professor in diverse Università estere, tra cui Yale. È stato docente nel corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia e nel corso di Laurea in Scienze Infermieristiche; dirige la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale dell’Università di Verona. Bassi era inoltre responsabile del laboratorio di chirurgia traslazionale presso i laboratori universitari di ricerca medica (LURM).

A Verona era impegnato anche in Comune come consigliere comunale, eletto con la lista Damiano Tommasi sindaco. Tra le passioni, quella per la musica, come cantante e chitarrista in diverse formazioni musicali.

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Il ricordo dei colleghi e dell’Azienda ospedaliera

Anche il direttore generale Aoui Verona, dottor Callisto Bravi, si unisce al cordoglio: «È una grande perdita per la nostra azienda, che perde uno stimato professionista, e anche mia personale perché oltre al medico perdo un amico», ha detto il dottor Bravi.

«A nome di tutta Aoui Verona, e dei tanti colleghi che lo hanno apprezzato, esprimo la nostra più profonda commozione per la scomparsa del professor Bassi. È stato un professionista capace, che ha ulteriormente consolidato il ruolo del nostro ospedale nel panorama nazionale e internazionale. L’Unità diretta dal professor Bassi ha saputo rispondere ad altissimo livello ai bisogni dei pazienti affetti da una patologia grave quale quella del pancreas. A tutti noi mancherà un maestro di una grande scuola chirurgica. Chi ha conosciuto Claudio Bassi sa che, prima di tutto, era una persona con tanta umanità, lo era con i famigliari dei suoi pazienti, lo era con i colleghi e le persone che lo circondavano. Un uomo pieno di interessi e di straordinaria vivacità. Mi mancheranno le sue doti umane e mi mancheranno i nostri scambi sulla passione per la musica che avevamo in comune. Le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti i suoi cari».

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Il prof Claudio Bassi con una collega
Il prof Claudio Bassi con una collega

Il cordoglio dell’Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri

Carlo Rugiu, Presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Verona: «Ci ha lasciati il professor Claudio Bassi, chirurgo stimato a livello internazionale che ha dato un contributo importante allo sviluppo della diagnosi e del trattamento delle patologie del pancreas, tanto con l’attività clinica quanto con la ricerca. La sua perdita è un grande dolore per la comunità medica veronese. È triste dover salutare un bravo collega che se ne va ad una età in cui si ha ancora molto da dire e da fare, ma sono convinto che la sua dedizione, professionalità e umanità rimarranno un esempio prezioso per tanti colleghi, giovani e non solo. A nome dell’Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Verona esprimo vicinanza alla famiglia del professor Bassi e al personale sanitario che lavorava con lui all’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona».

Il ricordo dell’Università di Verona

«Sono profondamente addolorato per la scomparsa del Professor Claudio Bassi. – afferma il Magnifico Rettore Pier Francesco Nocini – Poche e pochi hanno contribuito a dare lustro alla facoltà di Medicina veronese come Claudio Bassi, che ne ha fatto parte ininterrottamente dal 1980, ricoprendo vari ruoli accademici, mi piace ricordare quella di Direttore della Scuola di specializzazione in Chirurgia Generale, fino al 2021, perché attraverso questa Scuola ha contribuito alla formazione della classe chirurgica dei prossimi decenni».  

Innumerevoli sono i suoi successi e riconoscimenti accademici, nazionali ed internazionali. La sua intensa attività scientifica, dedicata allo studio delle malattie del pancreas, e la grande esperienza in tutte le patologie chirurgiche pancreatiche, lo hanno reso tra i migliori esperti nel settore a livello internazionale. È stato inserito nella top-ten mondiale degli esperti di neoplasie pancreatiche dalla piattaforma americana expertscape e nella Top italian scientist, lista degli scienziati italiani a maggiore impatto.  

«Attraverso la sua azione nelle Società Scientifiche Europee e internazionali – continua Nocini – ha contribuito alla conoscenza del pancreas e al trattamento della sua patologia come oggi la conosciamo. Il professor Bassi fa sicuramente parte di quel gruppo di medici che non dimenticheremo: non lo faremo noi, colleghi o discenti, collaboratrici e collaboratori e, sono certo, non lo faranno i pazienti che gli hanno sempre riconosciuto quella spiccata umanità ed empatia con il prossimo che, vorrei dire, caratterizza la Scuola Chirurgica Veronese tutta». 

In Italia e nel mondo il nome di Claudio Bassi è inscindibilmente legato alla chirurgia del pancreas. Con lungimiranza e dedizione, ha contribuito a rendere questa specialità di nicchia della chirurgia generale, sostanzialmente inesistente fino agli anni Ottanta e Novanta, una disciplina con autonomia scientifica riconosciuta e blasonata. Dopo il professor Paolo Pederzoli, caposcuola, sotto la guida del professor Bassi, Verona è crescita diventando centro di riferimento per migliaia di pazienti provenienti da tutta Europa, e insegnando la chirurgia pancreatica a chirurghi che sono venuti da tutto il mondo nella nostra Università.

Il Professor Bassi con il suo team in occasione della sua ultima lezione di "Clinica chirurgica" per il corso di laurea in "Medicina e chirurgia", del 22 dicembre 2022
Il Professor Bassi con il suo team in occasione della sua ultima lezione di “Clinica chirurgica” per il corso di laurea in “Medicina e chirurgia”, del 22 dicembre 2022

«Il professor Bassi – aggiunge Roberto Salvia, docente di Chirurgia generale e collega del prof. Bassi – ha ispirato, entusiasmato, formato e poi fatto brillare in Italia e all’estero numerose generazioni di studenti e studentesse di medicina, decine di chirurghi e chirurghe, tutti i suoi collaboratori e collaboratrici, contribuendo a rendere la Scuola di chirurgia dell’Ateneo tra le più rinomate e ambite del Paese. Claudio è stato senza dubbio quello che comunemente si definisce un ‘luminare’ della medicina e della chirurgia – ma allo stesso tempo dello stereotipo di acclamato accademico ha rappresentato l’antitesi: informale, schietto, divertente, sincero, modesto. Persona davvero unica, semplice e complessissima allo stesso tempo, equilibrata. Senza mancare ad alcun dovere in sala operatoria o ad un impegno istituzionale, ha saputo ottenere altrettanta soddisfazione – e forse ancora più piena – nell’ espressione artistica con le sue chitarre e i suoi libri, nella ricerca spirituale e nell’impegno per la cittadinanza veronese, sempre accanto a Teresa e ai loro figli». 

«La speranza – chiosa il Magnifico Rettore – è che sappiamo coltivare il suo esempio e raccogliere la sua eredità a vantaggio di studentesse e studenti, ricercatrici e ricercatori, medici e chirurghi che non hanno potuto incontrarlo nel loro percorso ma soprattutto per i pazienti che attendono risposte dalla comunità scientifica di cui portiamo la responsabilità sulle nostre spalle». 

Il saluto del sindaco e del Comune di Verona

«Claudio è, e sarà sempre un esempio di spirito di servizio e vicinanza alla sua città. È stato un onore per me averlo al fianco come motivatore e sostenitore. Un uomo di generosa intelligenza e umanità. Capace di presenza profonda, ha dato tanta energia al nostro gruppo.
Grazie Bifo, ti sentiamo al nostro fianco nelle motivazioni che ci guidano ogni giorno» così, sui social, il sindaco di Verona Tommasi.

Eletto in Consiglio Comunale con la Lista Damiano Tommasi Sindaco, si era fatto promotore e firmatario dell’iniziativa “Solidarietà alle donne e al popolo iraniano. Donna vita libertà”, aveva richiesto l’avvio di un tavolo tecnico per garantire un futuro alle lavoratrici e ai lavoratori dello stabilimento Elcograf, e aveva appoggiato l’adesione del Comune di Verona all’Associazione Rete Italiana Città Sane OMS.Grande appassionato di musica, cantava e suonava la chitarra nella Bifo Combo, band conosciuta nel panorama veronese per aver scritto canzoni molto apprezzate.

Il sindaco Damiano Tommasi, la Giunta e tutto il Consiglio Comunale si stringono attorno alla famiglia di Claudio Bassi per la sua prematura scomparsa.

«Claudio Bassi è stato prima di tutto un amico – ricorda il sindaco Damiano Tommasi -. La sua è stata per noi una grande presenza, e ci dispiace che non abbia potuto proseguire quello che era un suo obiettivo, poter dare il suo apporto alla città. Ci mancherà molto nella sua veste di consigliere comunale, ma sarà altrettanto presente nelle nostre motivazioni. Siamo vicini a Teresa e ai tre figli Michela, Andrea e Daniele. Claudio era sempre molto presente con un entusiasmo contagioso. Dispiace aver perso la sua energia sul campo, ma ce l’abbiamo dentro. Si è avvicinato al nostro progetto perché lo incuriosiva, lo sentiva nuovo. Ha voluto farne parte, è stato eletto, e si è convinto a sedersi anche in Consiglio Comunale, un grande segnale anche per i giovani e i tanti che si sono impegnati in questa campagna elettorale e in questa Amministrazione. Vedere una persona come lui, con la sua carriera professionale e il suo standing mettersi in gioco come ha fatto in questo anno, è stato un grande esempio per tutti noi. Lo ricordo nel giorno delle elezioni quando ha detto “Adesso ci tocca anche amministrare”, cosa che non era nelle sue previsioni, perché voleva semplicemente dare una mano. Il suo sorriso e la sua energia saranno sempre insieme a noi».

Il Cordoglio da parte della Regione del Veneto

«È stato maestro per una generazione di chirurghi in Italia e nel mondo, e con grande umanità ha curato migliaia di pazienti. La sua scomparsa è una grandissima perdita per il mondo della scienza. Un pensiero alla sua famiglia e alla sua équipe ospedaliera, cui ora spetta il compito di seguire la strada tracciata dal prof. Bassi». Con queste parole il presidente del Veneto Luca Zaia e l’assessora regionale alla Sanità Manuela Lanzarin ricordano Claudio Bassi.

Il cordoglio del movimento civico Traguardi

«Claudio Bassi era dotato di un’umanità straordinaria, che dimostrava con spirito di servizio, umiltà e modestia, nonostante un grande percorso professionale riconosciuto in tutto il mondo accademico e medico. Portava avanti con competenza e saggezza il suo impegno istituzionale, sostenuto da una passione politica autentica. In Consiglio comunale è stato un collega di ispirazione, corretto e integro, molto presente e attivo con il suo punto di vista pragmatico nell’affrontare i problemi e nel risolverli. Con lui abbiamo lavorato fianco a fianco per mettere a punto il regolamento che apre le porte agli artisti di strada, a cui Claudio, grande musicista oltre che grande medico, teneva in modo particolare. Ci mancheranno la sua gentilezza e la sua voglia di fare» così, in una nota, il movimento civico Traguardi.

Il ricordo del gruppo consigliare PD

Il ricordo di Bassi firmato per il gruppo consiliare comunale PD Verona dal capogruppo Fabio Segattini e dalla consigliera Alessia Rotta.

«Di quando ti raccontava che era entrato in sala operatoria con gli immancabili occhiali da sole per scherzare con la paziente ed esorcizzarle la paura, in attesa che l’anestesia facesse effetto. Di quella volta che dovette scegliere se fare il musicista per professione o il chirurgo.
E poi scelse, per fortuna dei suoi pazienti, riconoscenti per essere stati curati con acuta professionalità e tanta umanità.
Un’eccellenza della chirurgia italiana – da tutto il Paese venivano dal professor Bassi. E lui mai negava una parola, un consulto, un sorriso.
Scelse e scelse di non abbandonare la sua più che passione, la musica, in arte Bifo, frontman della sua omonima band.
Per noi Claudio Bassi era già tutto questo, una voce solida, democratica e cattolica.
Da giugno è diventato nostro compagno in consiglio comunale.
Al nostro fianco sui banchi di palazzo Barbieri era una carica per tutti, un gigante tra tanti nani, un pezzo importante della Verona popolare.
Il professor Claudio Bassi non vedeva l’ora di andare in pensione… mancava una manciata di mesi per potersi dedicare appieno alla nuova vita da consigliere.
A noi l’onere di andare avanti anche per lui.
Con il sorriso che gli dobbiamo, commossi nella riconoscenza e grati del privilegio di averlo incontrato.
A Terry, ai figli Michela, Andrea, Daniele agli adorati nipoti e a tutta la sua famiglia il nostro sentimento di vicinanza profonda».

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