Lutto nel giornalismo: è morto il cronista veronese Angelo Pangrazio

È scomparso nel giorno di Natale a 65 anni Angelo Pangrazio. Il giornalista veronese aveva lavorato per «L’Arena» e «la Cronaca» ed è stato fino a pochi mesi fa inviato del Tgr Rai Veneto. Di recente aveva dato alle stampe un libro sul ritorno dei lupi nei nostri territori, "Lupi a Nordest. Antiche paure, nuovi…

È scomparso nel giorno di Natale a 65 anni Angelo Pangrazio. Il giornalista veronese aveva lavorato per «L’Arena» e «la Cronaca» ed è stato fino a pochi mesi fa inviato del Tgr Rai Veneto. Di recente aveva dato alle stampe un libro sul ritorno dei lupi nei nostri territori, “Lupi a Nordest. Antiche paure, nuovi conflitti”, con cui ha vinto il Premio Leggimontagna.

«Ai suoi familiari e ai colleghi che hanno lavorato con lui, potendone apprezzare professionalità ed umanità, giungano le condoglianze dell’Ordine dei giornalisti del Veneto» è il messaggio dell’Ordine dei giornalisti regionale, a cui si unisce la redazione di Verona Network.

Pangrazio aveva collaborato anche con numerose altre testate, tra le quali “l’Unità”, “L’Espresso” e “il Giornale” ed era anche impegnato con il sindacato dei giornalisti, era in carica nel collegio nazionale dei probiviri della Fnsi.

«Persona gentile, ironica, amava la natura e gli animali, attento alle ragioni degli ultimi» ha scritto in un tweet il presidente della Fnsi Giuseppe Giulietti.

Le condoglianze del Presidente Zaia

«Angelo è stato un riferimento per lunghi anni nell’ambito del giornalismo, politico e istituzionale. Distinguendosi per capacità professionali e competenza, ma anche per doti di empatia ed umanità, che non mancavano mai negli approfondimenti di quest’importante giornalista veneto», dichiara il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

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«Angelo Pangrazio era originario di Zevio, in provincia di Verona. Fortemente legato alle proprie origini, negli ultimi anni si era stabilito in Valpolicella.  È stato sempre un amante anche della natura e dei suoi segreti – prosegue Zaia – Ricordo con piacere i suoi libri, l’ultimo dei quali “Lupi a Nordest” ha ricevuto numerosi premi, anche nel corso del 2022. Pangrazio era andato in pensione nel 2021, mantenendosi però fortemente attivo come giornalista e scrittore: innamorato della propria professione, si può dire che davvero non ha mai smesso di lavorare, con enorme passione. È stato, ed è, un riferimento per la cultura della nostra Regione. Le mie condoglianze ai familiari, ai colleghi, agli amici». 

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