Lupo: domani la firma del protocollo d’intesa

È pronto il protocollo d’intesa preparato in previsione dei danni delle predazioni dei lupi nelle aree montane del Veneto. A firmare il documento, domani a palazzo Balbi, saranno l’assessore regionale all’Agricoltura, Giuseppe Pan, Coldiretti Veneto, l’Associazione regionale allevatori del Veneto e dai rappresentanti delle centrali della cooperazione lattiero-casearia dell’area montana e pedemontana veneta

Fronte unito della Regione Veneto contro i danni da predazioni. Domani, alle 10.15 a palazzo Balbi, l’assessore regionale all’Agricoltura, Giuseppe Pan, sottoscriverà infatti, a nome del presidente della Regione, con Coldiretti Veneto e l’Associazione regionale allevatori del Veneto, rappresentate rispettivamente da Martino Cerantola e da Floriano De Franceschi, il protocollo d’intesa per fronteggiare i danni arrecati dalla presenza del lupo. Il documento sarà sottoscritto anche dai rappresentanti delle centrali della cooperazione lattiero-casearia dell’area montana e pedemontana veneta.

Il protocollo impegna la Regione a proseguire il monitoraggio sulla presenza del predatore sulle montagne venete, a coprire integralmente i costi sostenuti dagli allevatori per recinti elettrificati e cani da guardianìa e a contribuire all’adozione di ulteriori sistemi di protezione del bestiame. Il Veneto si impegna, inoltre, ad erogare gli indennizzi per le predazioni subìte entro tre mesi dalla data dell’accertamento del danno e a promuovere iniziative di informazione e formazione degli allevatori per prevenire le perdite.

Nel 2017 la Regione ha pagato agli allevatori 137mila euro a ristoro dei danni causati delle predazioni. Nel 2018 il bilancio regionale ha stanziato 200mila euro di aiuti per allevatori e pastori che investono in recinti elettrificati e in dissuasori faunistici.

“Il protocollo – spiega l’assessore Pan – intende valorizzare tutti gli strumenti e le strategie di prevenzione e responsabilizza allevatori e categorie economiche ad avvalersi di tutte le misure messe in campo dalla Regione per contenere al massimo i danni causati dal ritorno del lupo nell’area alpina, dopo secoli di assenza.”.