L’Università di Verona sul podio della Start Cup Veneto
Asteasier, Qualyco e Dicetech, tre gruppi dell’università di Verona, si sono aggiudicati rispettivamente il primo, secondo e quinto posto nell’edizione 2023 di Start Cup Veneto. La finale della business plan competition, organizzata dalle università di Padova, Verona e IUAV e giunta alla ventiduesima edizione, si è svolta il 26 ottobre, nella cornice di Le Village Triveneto a Padova. I team scaligeri e gli altri classificati tra i cinque vincitori di Start Cup Veneto, parteciperanno al “Premio Nazionale dell’Innovazione 2023” che si terrà a Milano giovedì 30 novembre e venerdì 1 dicembre. Ad Asteasier, Qualyco e Dicetech anche premi in denaro e servizi per lo sviluppo delle idee imprenditoriali.
«Sono orgoglioso – ha spiegato il Magnifico Rettore Pier Francesco Nocini – che il nostro Ateneo abbia raggiunto un nuovo traguardo: ben quattro team dell’Università di Verona sono rientrati tra i finalisti di Start Cup Veneto 2023 e tre di loro si sono classificati nelle prime cinque posizioni e approderanno al Premio Nazionale dell’Innovazione 2023. La formazione all’autoimprenditorialità è un aspetto essenziale per dare gli strumenti chiave che permettono lo sviluppo d’idee di business nate dal mondo accademico. È per questo motivo che il nostro Ateneo è sempre attivo nell’organizzazione di Start Cup Veneto, accompagnando i team nel loro percorso di creazione di nuove imprese che portano innovazione al territorio».
I gruppi
Asteasier
Con un’idea sui nuovi processi biotecnologici per la produzione sostenibile di pigmenti e omega-3 per l’acquacoltura e la nutraceutic,ail gruppo Asteasier, composto da Matteo Ballottari, Federico Perozeni, Nico Betterle, Stefano Cazzaniga, Paolo De Stefanis, Lorenzo Sbizzera, Francesca Petrucci e Andrea Russo ha vinto la nuova edizione della competizione veneta. L’obiettivo del team è diventare un’azienda leader nell’ingegnerizzazione delle microalghe per la produzione e la vendita di prodotti naturali come l’Astaxantina, Ax, e altri componenti preziosi per l’alimentazione e il benessere umano e animale. Asteasier si è, inoltre, aggiudicato il premio categoria “Industrial”.
Qualyco
Secondo qualificato il gruppo composto da Andrea Chiarini, Marco Cristani, Francesco Setti, Alvise Vivenza e Luigi Capogrosso che ha ideato Qualyco, un assistente intelligente per il controllo qualità basato sulla più recente intelligenza artificiale che interagisce con l’operatore umano attraverso il linguaggio naturale. Qualyco è un sistema innovativo di controllo qualità visuale basato su approcci di intelligenza artificiale ed apprendimento automatico che è in grado di imparare interagendo con gli operatori di linea in modo naturale e immediato. Qualyco ha anche ottenuto i premi speciali “LeVillage” e “Digital Restautant”.
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Dicetech
Quinto posto per Dicetech, una società ideata da Alessandro Daducci, Cristina Granziera, Pietro Bontempi, Matteo Battocchio e Clorindo Notte, che opererà nell’ambito dell’analisi di dati neurologici ottenuti tramite risonanza magnetica pesata per diffusione (dRM). Questa tecnica fa uso di specifiche sequenze di risonanza magnetica e, grazie all’uso di software di imaging, permette di misurare le proprietà biologiche dei tessuti sia sani che patologici. A Dicetech anche il premio categoria “Life Science”.
Sessanta le domande di iscrizione all’edizione di quest’anno. Dopo la selezione del Comitato tecnico scientifico, i 12 team finalisti hanno partecipato al Programma di accelerazione, un programma specifico ed intensivo di formazione ospitato presso la Casa San Fidenzio a Verona, durante il quale i gruppi hanno avuto l’opportunità di partecipare a lezioni laboratoriali e sviluppare, affiancati da professionisti del settore dell’innovazione, del business e della gestione societaria, formatori ed esperti consulenti, competenze specifiche utili alla redazione del Business Plan e alla realizzazione del video pitch, entrambi strumenti essenziali di presentazione di una business idea.
Il programma di accelerazione dedicato ai finalisti di Start Cup Veneto è stato curato, in collaborazione con il Liaison Office dell’università di Verona che ha seguito i team nelle varie giornate di formazione, da Hub Rete di Verona, progetto promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani e affidato a Invitalia SpA.
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