L’Università di Verona all’avanguardia mondiale dell’e-learning

Ieri, al polo didattico di Santa Marta è stato possibile assistere a una dimostrazione di come si svolge la didattica online grazie a un innovativo sistema informatico.

Santa Marta Verona

Come si svolge una lezione online? L’emergenza Coronavirus ha obbligato gli atenei italiani a spingersi sempre più verso l’erogazione on line degli insegnamenti e, da lunedì 2 marzo, anche l’ateneo di Verona ha ripreso le attività didattiche in via telematica mostrando l’eccellenza nel settore.

Ieri, al polo didattico di Santa Marta di via Cantarane è stato possibile assistere a una dimostrazione di come si svolge la didattica online all’Università di Verona grazie a un innovativo sistema informatico messo a punto dalla Direzione Sistemi informativi e Tecnologie di ateneo. Al focus per i giornalisti erano presenti Nicoletta Zerman, delegata del Rettore alla Comunicazione e ai rapporti istituzionali, e Federico Schena, delegato alla Didattica.

Il gruppo di tecnici informatici dell’ateneo composto da Silvano Pasquali, Sara Ceglie, Olga Forlani e Pierpaolo Morandini, con il loro dirigente Michele Bianco, ha messo a disposizione dei docenti un sofisticato sistema presente in università per recuperare le lezioni on line. Questo sistema informatico può, da un lato, offrire una concreta e semplice modalità di recupero della didattica annullata (più di 1200 lezioni da recuperare) e, dall’altro, permette di sperimentare la didattica a distanza, trasformando una difficoltà in un’opportunità.

«Con un sistema e-learning nato oltre un decennio fa – precisa Bianco – l’università scaligera ha via via creato un’infrastruttura di supporto e affiancamento solido alla didattica tradizionale, il blended learning, in cui il percorso online non si sostituisce alla lezione frontale ma le fa da corollario, potenziandone l’efficacia e arricchendola in termini di contenuti e strumenti. Al sistema open source più adottato a livello mondiale per la gestione dei contenuti multimediali, Moodle, dallo scorso anno si è aggiunto, primo a livello nazionale, un sofisticatissimo software di videoregistrazione delle lezioni, Panopto, nato da uno spin-off della Carnegie Mellon University e utilizzato nei più prestigiosi atenei mondiali».

«Gli insegnamenti attivi in e-learning per l’anno accademico 2019/2020 sono 1042 su un totale di 2319 offerti, pari al 45% e gli studenti che studiano con questa modalità sono oltre il 70% degli iscritti. Le ore di lezione registrate sono 2505 (per un totale di 1500 singoli video, con una media di 1h e 40’ per ciascun video) e da ottobre 2019, inizio dell’anno accademico 2019-20, le ore totali di visualizzazione da parte degli studenti ammontano a quasi 13500». Questi i dati forniti dalla dirigente della Direzione Didattica e Servizi agli studenti Maja Feldt.

«Abbiamo attrezzato e messo a disposizione dei docenti circa quaranta aule con sofisticate apparecchiature di registrazione e di automatica integrazione con il sistema, tanto da rendere autonome, semplici e immediate le azioni da svolgere da parte dei docenti, coadiuvati dai tecnici informatici, per la registrazione» conclude Bianco.

Ma non si tratta solo di didattica on line. Sono più di 700 le video conferenze nel 2019 per un totale di 75000 minuti, che si affiancano ad un sistema di gestione interattiva della classe e, non ultime, alle esperienze di alcune sessioni di laurea on line, di un esame finale di dottorato on line e di alcune lezioni di Master. Verona è a pieno titolo tra gli atenei più innovativi anche in ambito internazionale.