L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti insieme a Lime per una mobilità più sicura e inclusiva

Dopo il successo del lancio del vademecum di Milano, Lime, leader mondiale della micromobilità elettrica condivisa, ha incontrato a Verona la sezione locale de l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (U.I.C.I.) per discutere di una mobilità condivisa più sicura e inclusiva. Un altro momento costruttivo e di collaborazione che ha permesso un confronto fruttuoso sulle necessità e i pericoli delle…

Dopo il successo del lancio del vademecum di Milano, Lime, leader mondiale della micromobilità elettrica condivisa, ha incontrato a Verona la sezione locale de l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (U.I.C.I.) per discutere di una mobilità condivisa più sicura e inclusiva. Un altro momento costruttivo e di collaborazione che ha permesso un confronto fruttuoso sulle necessità e i pericoli delle persone non vedenti e ipovedenti sul territorio veronese il relazione alla presenza costante di veicoli su strade e marciapiedi.

L’incontro a Verona ha consolidato l’ottimo rapporto tra le due parti, che hanno già collaborato su Milano con la sezione locale di U.I.C.I., per consentire a tutte le persone con disabilità visive di sentirsi sicure in strada. Lime ha avuto modo di recepire le esigenze e gli spunti da parte dell’associazione con l’obiettivo di condividere quello stesso vademecum che mira a sensibilizzare, educare e responsabilizzare gli utenti, promuovendo il corretto parcheggio di monopattini e biciclette elettriche in sharing.

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Il vademecum per una mobilità più sicura e inclusiva

  1. Il marciapiede è di tutti, ma non dei veicoli

Il marciapiede è uno spazio dedicato ai pedoni e talvolta può essere un luogo affollato. Non dobbiamo lasciare ostacoli che possono intralciare la corretta viabilità e, quindi, rappresentare un pericolo per le persone non vedenti o ipovedenti. Per questo motivo è particolarmente importante non posteggiare i veicoli su marciapiedi, lasciandoli liberi e rendendoli accessibili per tutti.

  1. Non appoggiare i veicoli sui muri

Un supporto fondamentale per le persone con disabilità visive è il muro degli edifici, che rappresenta una guida naturale e permette loro di orientarsi in città. Appoggiare un veicolo al muro, o parcheggiarlo in prossimità di esso intralciando lo spazio, è da evitare assolutamente, perché il monopattino o la bicicletta diventerebbero un ostacolo imprevisto per le persone con disabilità visive.

  1. I percorsi tattili non sono dei parcheggi

Il sistema LOGES (Linea di Orientamento Guida E Sicurezza) include superfici-guida dotate di rilievi creati per essere percepiti sotto i piedi. Purtroppo, capita molte volte di vedere veicoli posteggiati che intralciano i percorsi tattili posizionati. Non parcheggiamo i veicoli su questi percorsi, i quali si possono trovare vicino ai semafori, agli attraversamenti pedonali, alle fermate dei mezzi pubblici o in prossimità di gradini/scale.

  1. Attenzione ai semafori pedonali

Il semaforo e l’inizio dell’attraversamento pedonale vengono molte volte sottovalutati. Per le persone non e ipovedenti il semaforo, e soprattutto il tasto posto su di esso che avvia il segnalatore acustico, è di vitale importanza. Non parcheggiamo i veicoli nelle vicinanze di un semaforo, né tantomeno appoggiamoli su di esso.

  1. Lontano da scale della metro e pensiline di bus e tram

Un altro punto sottovalutato dagli utenti quando parcheggiano è l’ingresso della metro, così come le pensiline dei bus/tram. Ricordiamoci di posteggiare lontano dalle scale della metro oppure lontano dalle pensiline che possono essere sul ciglio della strada.

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