Stamattina l’ultimo saluto a Piero Angela

Un'eredità umana unica quella che Piero Angela lascia al mondo. Un uomo entrato nelle case di milioni di italiani sempre con la sua inconfondibile eleganza e cercando di portare nelle menti e nei cuori dei suoi ascoltatori la conoscenza, un valore importante, se non il più importante per combattere l'ignoranza e la superficialità. Questa mattina…

Un’eredità umana unica quella che Piero Angela lascia al mondo. Un uomo entrato nelle case di milioni di italiani sempre con la sua inconfondibile eleganza e cercando di portare nelle menti e nei cuori dei suoi ascoltatori la conoscenza, un valore importante, se non il più importante per combattere l’ignoranza e la superficialità.

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Questa mattina l’ultimo saluto nella Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma dove è stata allestita la camera ardente. Presenti in prima fila nel salone, accanto al feretro ci sono i familiari, la moglie Margherita Pastore e i figli Alberto e Christine, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes, la presidente della Rai Marinella Soldi e la direttrice del Tg1 Monica Maggioni.

«Le persone che amiamo non vorrebbero mai lasciarci. Però accade. Mio padre è riuscito sempre a unire pur mantenendo le sue opinioni. In questi giorni ci hanno sorpreso messaggi, articoli, pieni non di dolore ma di amore, un sentimento che rimane e che si trasforma in valore. E i valori sono eterni». Queste le parole durante la cerimonia di Alberto Angela, figlio di Piero e dal quale ha ricevuto la passione per il sapere e per la divulgazione e ne ha fatto il proprio mestiere».

Il figlio Alberto Angela durante la cerimonia. ANSA/FABIO CIMAGLIA

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Poi continua: «Ci ha insegnato tante cose, con libri e trasmissioni, ma anche con l’esempio: negli ultimi giorni mi ha insegnato a non aver paura della morte. La sua serenità mi ha davvero colpito. Se ne è andato soddisfatto, come quando ci si alza dopo una cena con gli amici. Continuerà a vivere attraverso libri, trasmissioni e dischi e in tutti quei ragazzi che con sacrificio cercano l’eccellenza, nei ricercatori, nelle persone che cercano di unire, che cercano la bellezza della natura e di assaporare la vita. La sua è una eredità non fisica ma di atteggiamento nella vita. Ci ha detto di fare la nostra parte, e anche io ora cercherò di fare la mia».

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