Zanotto: «La mia qualità migliore? Il problem solving»

Luca Zanotto, assessore e vicesindaco uscente del Comune di Verona, si racconta ai nostri microfoni: dai primi passi in politica, all'impegno sui generis in banca, fino ad arrivare agli ultimi cinque anni a Palazzo Barbieri. «Il mio è un approccio moderato, orientato alla risoluzione dei problemi tangibili».

Luca Zanotto
Luca Zanotto

Luca Zanotto, assessore e vicesindaco del Comune di Verona, si racconta ai nostri microfoni. Dall’azienda di famiglia, ai primi ruoli in Circoscrizione fino all’incarico di Vicesindaco, da sempre però fedele al suo partito, la Lega.

Non tutti sanno che lei è laureato in Giurisprudenza ma diplomato geometra. Una combinazione particolarmente strana e affascinante…

Mio padre aveva un’agenzia di trasporti quindi ho iniziato a dare una mano in famiglia. Avevo già alle superiori una forte passione per il diritto e quindi dopo il diploma come geometra mi sono iscritto alla facoltà di Giurisprudenza all’Università di Trento. Poi mi sono laureato e sono andato a lavorare in banca a Brescia, dove sono rimasto per otto anni. Il mio ruolo era di sviluppatore all’interno dell’ufficio tecnico. Da allora ho continuato a occuparmi di immobili, anche nell’istituzione dove lavoro ora. Quello è il mio mondo, dove mi sono formato e dove ho sempre lavorato.

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Nonostante sia arrivato in politica più tardi, già dal 1995 aveva la tessera della Lega in tasca, giusto?

Sì. A volte il percorso politico inizia un po’ per amicizie comuni. L’esperienza politica per me è partita avvicinandomi alla Circoscrizione e al mio quartiere, Borgo Milano. Da lì, gradualmente, sono arrivato dove sono ora.

La prima volta in Circoscrizione risale al 2007, come Consigliere. La seconda è invece nel 2012, questa volta da Presidente. Dopo tutti questi anni in Circoscrizione ci si fa le ossa?

Ho vissuto l’esperienza di Presidente di Circoscrizione in maniera molto positiva. È un ruolo estremamente pratico, ti permette di lavorare a contatto con le esigenze dei cittadini e del territorio. In Circoscrizione si fa meno “politica di bandiera” ma più amministrazione locale. Lo ricordo come un bel periodo, in cui risolvevamo questioni pratiche.

Lei è rimasto fedele alla Lega anche quando il sindaco di allora Tosi ne uscì. Ha sposato quindi questo partito nel 1995 e porta avanti questa scelta con coerenza.

Sì, non ho mai cambiato tessera di partito. Ci fu la parentesi in cui Tosi decise di cambiare strada, ma rimasi l’unico in Consiglio Comunale a tenere fede alla Lega. Ho sempre visto la Lega come il partito che sta vicino al territorio.

Guarda l’intervista su Radio Adige Tv:

Arriviamo al 2017, quando è entrato a Palazzo Barbieri come Assessore e poi come Vicesindaco. Che sensazioni ha provato quando il sindaco le comunicò questa notizia?

Tendenzialmente quando succedono queste cose la notte non ci dormo. Il mio ruolo professionale è stato quello di problem solving. L’approccio quindi da parte mia è stato sempre molto responsabile, e pieno di entusiasmo. Ci ho messo tutto il mio impegno, cercando di risolvere tutti i problemi, dal quotidiano a contesti più grandi.

C’è qualche progetto portato avanti in questi ultimi anni di cui va particolarmente fiero?

Premetto che la condivisione di squadra è fondamentale tanto quanto il dialogo tra forze politiche. Potrei citare, tra i tanti cantieri che ho visto, il più simbolico: il cantiere dell’Art Bonus dell’Arena di Verona. Tante poi sono state le sfide nel campo della mobilità e del traffico. Sono soddisfatto per essere riuscito ad adottare il PUMS, il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile. È una sfida importante che traghetterà nei prossimi anni Verona verso una mobilità più green e maggiormente orientata al trasporto pubblico e ad altri mezzi sostenibili. FIAB è diventato un partner essenziale dell’Amministrazione Comunale, lavoriamo insieme a loro per un futuro più ecologico per Verona. Altro risultato emblematico per la città è il restauro completo di Porta Nuova, il biglietto da visita della città.

Il 12 giugno Luca Zanotto ci sarà, ma non ricoprirà il ruolo di Vicesindaco. Un po’ le dispiace?

Io credo che poi alla fine siamo tutti lavoratori e in questo senso sposiamo tutti la volontà di prestare servizio alla città nelle varie funzioni e nei vari ruoli. Io ce la metterò tutta e spero che si sia capito quanto lavoro ci abbiamo messo in un contesto difficile, come quello degli ultimi cinque anni. Abbiamo portato a casa tanti risultati.

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