Lotta a degrado e spaccio, il sindaco di Verona: «Servono strumenti normativi adeguati»

Prosegue la lotta al degrado e allo spaccio, con la Polizia locale impegnata in operazioni ad hoc. Il sindaco di Verona Federico Sboarina però lamenta la mancanza di normative adeguate.

Attività contro degrado e spaccio della Polizia locale

Prosegue la lotta al degrado e allo spaccio a Verona, con gli agenti della Polizia locale impegnati in operazioni ad hoc. Un’attività costante, resa ancor più impegnativa dalla pandemia che ha intensificato alcuni fenomeni, alla quale ora si aggiungono le verifiche per monitorare il rispetto delle misure antiCovid, nelle piazze ma anche sui bus. E la gestione del traffico veicolare e pedonale durante le festività.

Qualche giorno fa, tra Porta Vescovo e Borgo Venezia, sono state denunciate otto persone che occupavano abusivamente un immobile abbandonato. Tutti di nazionalità straniera, sette dei quali con precedenti penali e sei irregolari nel nostro Paese. In stazione sono stati rinvenuti 25 grammi di hashish. Nelle vicinanze dell’Arena comminati 3 Daspo. Ed è stato fermato un minore che viaggiava sul bus con il green pass di un amico, denunciato poi per sostituzione di persona.

«Attività a 360 gradi, ma abbiamo bisogno di più strumenti normativi – ha detto il sindaco Federico Sboarina, illustrando le ultime operazioni -. Il lavoro è tanto, l’impegno è costante per bloccare sul nascere il degrado, la lotta allo spaccio prosegue incessantemente, ma tutte le persone che fermiamo, domani sono già in strada. Servono strumenti normativi adeguati perché così stiamo lottando con in mano armi spuntate, visto poi l’epilogo giudiziario di ogni operazione».

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Un appello che parte da Palazzo Barbieri. Assieme al primo cittadino anche l’assessore alla Sicurezza Marco Padovani e il Commissario della Polizia locale Claudio Marai.

Sgombero Porta Vescovo

Un andirivieni anomalo da un fabbricato abbandonato aveva insospettito i residenti del quartiere. Segnalazioni alle quali era seguita anche la querela da parte dei proprietari. E, qualche giorno fa, poco dopo le 7, è scattato l’intervento della delegazione dei Vigili di quartiere di Borgo Venezia, che è entrata nell’immobile, assieme al reparto Territoriale e alle Unità Cinofile.

All’interno sono stati fermati 7 uomini di nazionalità tunisina e 1 algerino, tutti tra i 20 e i 45 anni. Tanti rifiuti, sporcizia e materiali di scarto, che la proprietà sta rimuovendo, provvedendo anche a sigillare ogni ingresso. Nessuna sostanza stupefacente è stata rinvenuta. Ma 7 degli 8 fermati avevano precedenti, quasi tutti per spaccio di droga, uno addirittura era stato arrestato il mese scorso dai Carabinieri sempre nella stessa zona.

Gli occupanti sono stati controllati sul posto, grazie anche all’intervento di un equipaggio dei Carabinieri della stazione Verona Principale, arrivato a supporto dell’operazione. Tutti denunciati, ma due sono stati immediatamente rilasciati. I sei irregolari sul territorio nazionale sono stati accompagnati al Comando di via del Pontiere per le procedure di identificazione, vista la mancanza di documenti.

Recuperata all’interno del fabbricato anche una mountain bike gialla, marca Ultimate, della quale nessuno dei presenti ha rivendicato la proprietà. La bicicletta si trova all’ufficio Oggetti Rinvenuti del Comune. Se qualcuno dovesse averne subito il furto, può rientrarne in possesso presentandosi con la copia della denuncia.

Pattuglione contro degrado e spaccio

Ieri sera gli agenti hanno monitorato quartieri e rioni della città. In zona stazione hanno rinvenuto assieme all’Unità Cinofila 25 grammi di hashish, di 21 sulle scalinate del Tempio Votivo, il resto in mano ad una persona.

Stavano bivaccando irregolarmente in via Dietro Anfiteatro le tre persone alle quali è stato comminato il Daspo, soggetti già noti agli agenti. Infine è stato controllata anche la sosta sugli stalli giallo blu, soprattutto in zona piazza Isolo. Una ventina le auto sanzionate.

«Gli interventi sono davvero tanti, dalla sicurezza alla gestione del traffico – ha detto l’assessore Padovani –, ringraziamo le altre Forze dell’Ordine per la costante collaborazione. Per quanto riguarda la lotta al degrado e allo spaccio, non molleremo la presa, ma senza adeguati strumenti normativi è impossibile contrastare questi fenomeni. Fermiamo e denunciamo i soggetti irregolari per poi ritrovarceli in altre zone della città. Un cane che si morde la coda, davanti al quale abbiamo le mani legate».

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