Locazioni turistiche, il caso della Toscana rafforza la linea di Verona sul Centro storico
Redazione
La sentenza della Corte Costituzionale n. 186 del 16 dicembre 2025, che respinge il ricorso governativo presentato contro una legge della Regione Toscana in materia di misure contenimento del fenomeno dell’”overtourism”, si occupa per lo più e in modo molto approfondito delle locazioni turistiche in riferimento a questa specifica materia, che è di competenza legislativa di ogni singola Regione ai sensi dell’art. 117, comma 4, della Costituzione.
«La sentenza della Consulta, pur riguardando una legge di altra Regione, conforta tuttavia l’Amministrazione comunale di Verona nell’iniziativa intrapresa di modificare il Piano degli Interventi per il riordino delle destinazioni d’uso nel Centro Storico, in particolare in relazione al fenomeno delle locazioni turistiche – sottolinea la vicesindaca Barbara Bissoli e con delega alla Pianificazione urbanistica -. Infatti, nel suo iter argomentativo, la Corte Costituzionale si sofferma anche sulle competenze amministrative dei Comuni confermando importanti principi nella materia del governo del territorio, che si occupa della pianificazione urbanistica comunale e, in particolare, di individuare le destinazioni d’uso e la specifica disciplina urbanistica dei centri storici, così come previsto dall’art. 18 della L.R. del Veneto n. 11/2004».
Infatti la Corte Costituzionale afferma che la questione della regolamentazione delle locazioni turistiche brevi è stata affrontata anche in via amministrativa, soprattutto nelle regioni comprendenti città che rappresentano forti poli di attrazione turistica e, citando i casi del Comune di Venezia (ante D.L. 50/2022) e del Comune di Bologna, ha precisato che il fenomeno delle locazioni turistiche è riconducibile al governo del territorio, sicché “laddove è funzionale alla ordinata pianificazione del territorio, la regolamentazione di questo fenomeno rientra nella potestà legislativa delle Regioni, e, a cascata, ricade nelle competenze amministrative assegnate dalla legge ai Comuni” (citando la sentenza del TAR Emilia-Romagna n. 308/2025).
«L’obiettivo della nostra Amministrazione, così come illustrato dal Sindaco al Consiglio comunale nella seduta del 25 settembre scorso, è fondamentalmente quello di tutelare l’uso residenziale stabile degli edifici siti nel Centro Storico e, dunque, la presenza di una comunità residente in via permanente o, comunque, duratura, in modo tale da tutelare e valorizzare anche il prestigioso riconoscimento UNESCO attribuito alla Città di Verona nel 2000» aggiunge Bissoli.
Filosofia che ribadisce ulteriormente l’assessora al Turismo, Marta Ugolini: «Il turismo quando viene lasciato al libero gioco del mercato, può arrivare a stravolgere gli ambiti urbani, va invece contemperato e reso sostenibile a livello locale, evitando che l’attrattività della destinazione arrivi a compromettere l’autenticità dei luoghi».
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