Locatori turistici in piazza Bra: «Basta attacchi alla categoria»

Manifestazione dei locatori turistici questa mattina in piazza Bra a Verona, per protestare contro gli attacchi alla categoria. L'associazione Locatur Veneto in particolare, di cui è presidente Edoardo Nestori, respinge le accuse alla (lecita) pratica degli affitti brevi per i turisti. «Per gli affitti brevi si punta sul claim "si spopolano i centri storici". A…

Manifestazione dei locatori turistici questa mattina in piazza Bra a Verona, per protestare contro gli attacchi alla categoria. L’associazione Locatur Veneto in particolare, di cui è presidente Edoardo Nestori, respinge le accuse alla (lecita) pratica degli affitti brevi per i turisti.

«Per gli affitti brevi si punta sul claim “si spopolano i centri storici”. A questa bufala rispondiamo con i fatti e le fonti ufficiali. Dai dati della banca dati demografica del comune di Verona si evince che in 10 anni il numero di residenti nel centro storico è sempre lo stesso».

Nessuna «desertificazione del centro storico» quindi, secondo Nestori, da imputare alle locazioni turistiche.

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A dare man forte alla proteste, era presente in piazza questa mattina anche la consigliera comunale della Lista Tosi Anna Bertaia.

Bertaia, premettendo di «essere una delle migliaia di veronesi che possiede un appartamento adibito a locazione turistica», ha detto: «Sul tema delle locazioni turistiche c’è in questi giorni una pressione esagerata e ingiustificata che ha riaperto il dibattito anche in Comune con la mozione presentata dal consigliere Zavarise, discussa più volte in commissione turismo e cultura e presentata in Consiglio. Quella mozione chiede lo specifico ottenimento di una certificazione di agibilità turistica – peraltro non chiarendo se in maniera retroattiva – che andrebbe a modificare migliaia di licenze già concesse, mandando in tilt gli uffici comunali preposti».

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Bertaia, poi, si è detta contraria a fissare un limite temporale per l’utilizzo degli immobili adibiti a locazione turistica: «Di fatto impedirebbe l’esercizio di tale attività, mettendo in crisi la nostra città che senza quegli alloggi non riuscirebbe ad accogliere i flussi di visitatori e di turisti che si registrano». Ma non solo, il limite temporale «non contribuirebbe nemmeno al ripopolamento del centro storico. Basta leggere i dati della popolazione residente a Verona dal 2010 ad oggi per accorgersi che nella città antica non vi è stata alcuna variazione al ribasso nonostante, nel frattempo, si siano diffuse le locazioni turistiche».

Secondo Bertaia le locazioni turistiche non sono in competizione con gli alberghi, ma un servizio alternativo e complementare «che si rivolge a un target diverso, cioè a coloro che non possono permettersi le tariffe degli alberghi in centro storico, o alle famiglie numerose che hanno l’esigenza di fermarsi in città per periodi più lunghi e necessitano di cucina, lavatrice e i confort di una normale abitazione».

«Non si comprende, dunque – ha concluso Bertaia – a favore di chi venga portata avanti in maniera così serrata la battaglia contro le locazioni turistiche. Anziché fare campagne contro, sarebbe più costruttivo creare più eventi culturali a Verona per ampliare, diversificare e qualificare i flussi turistici».

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