Liste di attesa e carenza medici di base: se ne parla domani a San Michele Extra
Domani, venerdì 28 giugno alle ore 16, in sala consiliare di Piazza del Popolo a San Michele Extra a Verona, lo Spi Cgil Verona propone un incontro dedicato ai temi irrisolti della sanità veronese e veneta, comprendenti le questioni delle liste di attesa, dei medici di medicina generale e della non autosufficienza. Con introduzione di Mario Micheletto, il Segretario generale Spi Cgil Verona Adriano Filice illustrerà le proposte e le iniziative di lotte portate avanti dal Sindacato dei pensionati della Cgil a favore di anziani e categorie deboli.
«L’incontro affronterà i tre temi (liste di attesa, carenza medici di base, non autosufficienza) che registrano la crisi della sanità. Si tratta di servizi che sono centrali nella vita di pensionate e pensionati e, in generale per le persone, in particolare le più fragili, che hanno assoluto bisogno di servizi di prossimità», spiega Filice.
«A fronte di pensioni il cui importo medio lordo, nel veronese, è appena di 1.175 euro al mese (circa 1.550 euro per gli uomini e 850 euro per le donne) i servizi sanitari essenziali non vengono erogati con la tempestività dovuta, costringendo, chi ne ha la possibilità, a rivolgersi ai privati, mentre gli altri deve rinviare o rinunciare alle cure» continua il Segretario.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
«La mancanza di più 200 medici di base soltanto nel veronese (circa un quarto del totale) e la stasi della mini riforma che avrebbe dovuto trasformare le ex guardie mediche in medici ‘distrettuali’, destinati cioè a raccogliere i pazienti rimasti privi di medico di base, rappresentano un dato strutturale in continuo peggioramento. Questa crisi richiede un completo ripensamento della professione, dell’organizzazione sanitaria sul territorio e delle risorse ad essa dedicate. Ci chiediamo quale sia la forza politica o istituzionale che si voglia far carico di promuovere tale cambiamento e di restituire ai cittadini, alle pensionate e ai pensionati, i servizi e i diritti che sono stati inculcati in questi anni» sottolinea Filice.
«Verona e il Veneto, assieme al resto del Paese, sono seduti su una polveriera demografica che la politica ad ogni livello si ostina a non volere prendere in seria considerazione – aggiunge Filice -. È di pochi giorni fa l’analisi non del tutto tranquillizzante del Consiglio di Vigilanza dell’Inps sul rischio che correrebbe la stabilità dei conti dell’Istituto a fronte della stasi della natalità; la parallela crescita degli over 65enni e il dilagare della precarietà del lavoro».
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
«Secondo le proiezioni della Cgil Veneto gli anziani sono destinati a passare ovunque da circa un quarto della popolazione a circa un terzo nel giro di dieci anni, con ovvie conseguenze negative anche sulla contrazione della popolazione in età da lavoro. Già oggi secondo una analisi del Cresme commissionata e resa nota dallo stesso Comune di Verona, nella città scaligera i giovani dai 15 ai 34 anni sono meno numerosi degli anziani».
«Si aggiunga – prosegue Filice – che le carriere lavorative oggi sono discontinue, in quanto segnate dalla precarietà del lavoro, il che rende, in prospettiva, il flusso di contribuzione ai fini pensionistici insufficiente non soltanto a garantire pensioni dignitosi ai singoli, ma anche a sostenere il sistema».
«Servono strumenti nuovi come le pensioni di garanzia per i giovani e il riconoscimento del lavoro di cura svolto da donne e caregiver. L’individualismo, l’egoismo e spesso il livore sociale che hanno caratterizzato le politiche degli ultimi anni su lavoro, pensioni, assistenza sociale stanno segando il ramo sul quale siamo tutti seduti. Bisogna cambiare rotta!” sollecita il Segretario Spi Cgil. “Bisogna ascoltare il grido di dolore di tantissime famiglie costrette a cercare disperatamente risorse di cui non dispongono e non possono disporre per provvedere all’assistenza dei propri anziani non autosufficienti. L’invecchiamento è un problema sociale che attualmente viene scaricato quasi per intero sulle famiglie».
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






