Fuori dal Comune #15: Cavaion, un paese a misura di associazioni

Sabrina Tramonte, sindaca di Cavaion Veronese, è stata l'ospite dell'ultima puntata di Fuori dal Comune, per raccontare qualche curiosità oltre la carica istituzionale e per rispondere alle critiche dei cittadini. La mia domanda di rito è sempre quella: ora sei sindaca, ma da bambina qual era il lavoro dei tuoi sogni? Volevo fare la viaggiatrice.…

Sabrina Tramonte, sindaca di Cavaion Veronese, è stata l’ospite dell’ultima puntata di Fuori dal Comune, per raccontare qualche curiosità oltre la carica istituzionale e per rispondere alle critiche dei cittadini.

La mia domanda di rito è sempre quella: ora sei sindaca, ma da bambina qual era il lavoro dei tuoi sogni?

Volevo fare la viaggiatrice. Sono sempre stata molto curiosa, mi interessano i territori, l’arte, i paesaggi e il tema del viaggio è ricorrente nella mia vita. Prima di fare la sindaca ho viaggiato molto, poi ho “esplorato” il mio territorio.

Sei architetta, com’è nato l’amore per l’architettura?

È nato fin da piccola. Ho sempre amato il disegno, ho frequentato il liceo artistico e poi mi sono laureata in Architettura al Politecnico di Milano. L’esperienza di sindaca poi mi ha fatto riscoprire anche la passione per l’urbanistica.

Hai degli hobby?

Amo molto camminare e leggere, visitare le città d’arte e coltivare le relazioni con le altre persone.

L’ultimo libro che hai letto?

Ho riletto L’Accabadora di Michela Murgia. È una scrittrice che amo molto e l’ho riletto per la descrizione del territorio.

So che sei anche una grande appassionata di Hayao Miyazaki…

Sì, tantissimo, ho tutti i dvd. Ho sempre amato i fumetti e i cartoon, in parallelo al mio amore per il disegno. Poi ho scoperto Miyazaki ed è stato amore a prima vista. Adoro i suoi film perché sono dei capolavori a livello di struttura e tecnica, ma anche per le storie che racconta, piene di messaggi positivi. Sono dei capolavori poetici.

C’è una cosa che secondo te la gente ancora non sa di te?

Dopo nove anni come sindaca, credo di non avere molti misteri. Posso dire che non so assolutamente cucinare: le mie prime pastasciutte le ho fatte durante il Covid, e per fortuna che esistono i tutorial su internet. Sono però una buona forchetta, e apprezzo molto chi invece è un grande appassionato di cucina.

Andrei avanti con le voci raccolte a Cavaion. La prima critica riguarda la carenza di autobus che collegano Cavaion con il lago…

È un’osservazione corretta, e riguarda tutto l’entroterra, non solo Cavaion. Soprattutto quando finiscono le scuole, si presenta. Noi segnaliamo il problema alla Provincia spesso, ma noi non abbiamo le risorse economiche per attivarlo come Comune. Facciamo sempre dei tentativi e delle richieste, ma è un tema veramente tosto.

La seconda e ultima critica riguarda il fatto che bisognerebbe sistemare alcune piazzette e parcheggi, esteticamente parlando…

L’ho messo nel mio documento del sindaco. Abbiamo già iniziato, il tema delle piazze per me è fondamentale. Le piazze sono luoghi di comunità e noi abbiamo già risistemato e ricucite molte aree. Stiamo facendo un censimento di luoghi “dimenticati” o poco valorizzati, per riqualificarli.

Guarda l’intervista

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