Fuori dal Comune #16: Peschiera del Garda, il paese dell’estate

La sindaca di Peschiera del Garda, Orietta Gaiulli, ci ha parlato del suo comune: un vero e proprio "must" per chi va in vacanza sul lago di Garda in estate. Ma in inverno? I cittadini glielo hanno chiesto e a noi ha raccontato il suo punto di vista.

Orietta Gaiulli, sindaco di Peschiera del Garda.
Orietta Gaiulli, sindaca di Peschiera del Garda.

Ospite della nuova puntata di Fuori dal Comune, la sindaca di Peschiera del Garda, Orietta Gaiulli.

Partirei con la mia classica domanda di rito: oggi sei sindaca, ma quando eri bambina qual era il lavoro dei tuoi sogni?

Ho vissuto una vita bella intensa. Sono stata musicista per la prima parte della mia vita, e quello era il mio sogno di bambina. Poi sono diventata poliziotta e poi l’avvocata. Ma tutto è partito dalla musica.

Hai vissuto tante vite, insomma. Quella dell’avvocato, però, è la professione che ti piace di più, se è quella che alla fine è rimasta…

Sì, mi piace perché seppur difficile non ti fa mai fermare. Siamo sempre in corsa contro tutto e tutti, e si mettono le mani nel cuore delle persone.

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E come ti sei ritrovata a fare la poliziotta?

Mio papà era poliziotto. Ho fatto il concorso nel 1996, l’ho vinto, ho fatto il corso a Senigallia e poi sono andata a lavorare a Milano. È stata una parentesi bellissima, un’esperienza di formazione unica, e anche lì si lavora mettendo le mani nel cuore della società, ed è molto bella.

Hai mai avuto paura durante il tuo periodo da poliziotta?

Questa domanda capita proprio a fagiolo con i recenti fatti di cronaca. Facevo parte del servizio scorte ed eravamo stati incaricati di scortare Silvio Berlusconi da Villa Brugherio a Milano. In un tratto di strada c’era un semaforo, eravamo quattro macchine e la mia era dietro a Berlusconi. Al semaforo non diventava mai verde e il mio caposcorta ha iniziato ad allarmarsi e ci ha chiesto di mettere il colpo in canna. Poi per fortuna è rientrato l’allarme. È stata una bella botta di adrenalina.

So che sei anche una sportiva molto appassionata. Pratichi voga alla Veneta e sei cintura nera di kickboxing…

Mi sono sempre piaciuti gli sport estremi. Ho iniziato il kickboxing tanti anni fa e mi ha portato moltissimi benefici. La voga veneta è quella in piedi, l’ho abbandonata un po’ ora in favore del triathlon, ma l’ho praticata per molto tempo.

C’è una cosa di te che le persone ancora non sanno?

Credo che tutti pensino che io sia cattiva, ma la verità è che mi si compra con molto poco e sono molto buona.

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Passerei alla seconda parte di quest’intervista, con le critiche che abbiamo raccolto direttamente dai cittadini. La prima riguarda il traffico intenso, soprattutto in estate…

Sì, il traffico c’è, ma essendo una zona lacustre è normale. È aumentato il turismo, la risoluzione di questo problema se e quando creeranno il casello autostradale di Castelnuovo del Garda. Credo che questo risolverà ampiamente il problema, che sgraverà Peschiera dal traffico anche di Gardaland.

La seconda osservazione è che ci sono pochi parcheggi…

È vero, stiamo cercando di migliorarci. Ci sono due lungaggini burocratiche: il genio militare che ha degli spazi liberi che abbiamo chiesto in concessione, ma i tempi di risposta sono molto lungo; quello che sto chiedendo agli imprenditori, poi, è un parcheggio multipiano.

Proseguiamo con la scarsità di illuminazione la sera, e quindi la poca sicurezza…

L’illuminazione non è di nostra competenza ma della nuova normativa che prevede che l’illuminazione sia a terra e di un certo grado. Per quanto riguarda la sicurezza, i Carabinieri sostengono che i reati sono diminuiti. Noi abbiamo dato a una società privata il compito di “pattugliare” le strade del centro da giugno a ottobre per creare più sicurezza.

L’ultima critica, infine, riguarda il fatto che il paese in estate sia molto vivo, ma in inverno sia “morto”…

Non credo. La stagione estiva dura da marzo a Natale. Gli esercenti, quindi, possono riposare soltanto un paio di mesi l’anno, ma in realtà stanno cercando di tenere aperto il più possibile.

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