Linea Verona-Rovigo-Chioggia, acquistati due treni “ibridi”

La società Infrastrutture Venete ha acquistato due treni “ibridi” a trazione diesel-elettrica da destinare alle linee ferroviarie non elettrificate Verona-Rovigo e Rovigo-Chioggia, in attività presumibilmente dalla fine del 2023.

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Infrastrutture Venete, società regionale nata per gestire le infrastrutture ferroviarie e di navigazione interna, ha acquistato due treni “ibridi” a trazione diesel-elettrica con tre carrozze a composizione bloccata, da destinare alle linee ferroviarie non elettrificate Verona-Rovigo e Rovigo-Chioggia. Il contratto rientra nell’ambito della Legge regionale n. 26/2021, che ha previsto la concessione di un contributo straordinario ad Infrastrutture Venete per l’acquisizione di convogli da destinare al servizio di trasporto pubblico locale su ferro. 

De Berti: «L’obiettivo è migliorare efficienza e sicurezza della rete ferroviaria»

«L’acquisto dei due nuovi treni si inserisce all’interno di un più ampio piano di potenziamento ferroviario, sia dell’infrastruttura che del servizio – spiega la Vicepresidente e Assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Elisa De Berti – Sulle tratte Rovigo-Verona e Rovigo-Chioggia la Regione sta attuando una precisa programmazione, rispetto alla quale questo recente acquisto rappresenta il mantenimento di un impegno preso con i cittadini. Nel Piano Regionale dei Trasporti ci siamo dati come obiettivo quello di rinnovare il parco rotabile e migliorare efficienza e sicurezza della rete ferroviaria». 

«Nel dettaglio, sulla linea Verona-Rovigo-Chioggia, il programma di soppressione prevede l’eliminazione di 23 passaggi a livello (18 lungo la Verona-Rovigo e 5 lungo la Rovigo-Chioggia) per un investimento di circa 16 mln di euro; inoltre sono stati stanziati 200mila euro per uno studio di fattibilità dell’elettrificazione del tratto Cerea-Isola della Scala. Il costo complessivo per i nuovi treni è pari a circa 13 milioni di euro: di questi, 10 milioni sono a carico della Regione, mentre i restanti tre sono a carico di Infrastrutture», conclude la Vicepresidente De Berti.

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I due treni saranno attivi dalla fine del 2023

Dalla fine del 2023, data prevista per la consegna dei due Stadler-Flirt DMU Ibrido, i nuovi convogli andranno a sostituire altrettanti “ALN 668”, assai datati, contribuendo, assieme ai sei nuovi elettrotreni già ordinati da Infrastrutture Venete per il servizio sulla linea Adria/Venezia-Mestre, a rinnovare la flotta che verrà messa a disposizione dell’impresa affidataria del servizio ferroviario.

La struttura dei treni

I due nuovi convogli ibridi (trazione diesel + batterie con ricarica elettrica per utilizzo negli ingressi/uscite da stazioni e fermate) sono forniti dalla ditta svizzera Stadler Bussnang AG. Sono treni a tre casse (carrozze) a composizione bloccata. La caratteristica di essere ibridi consente di ridurre gli impatti in prossimità delle fermate e delle stazioni per minori emissioni in atmosfera, minor rumorosità e minori vibrazioni. La percentuale di materiali riciclabili con cui sono costruiti ammonta ad oltre il 93%. Sono dotati di illuminazione a LED, prese 220 V, attacchi USB ed un sistema di informazione ai passeggeri. L’accessibilità per le persone a ridotta mobilità è assicurata grazie a pedane mobili che compensano la distanza tra le porte e la banchina. Ogni carrozza può ospitare sino a 8 posti bici.