Limite di orario ai locali: serve equilibrio tra movida e diritto al riposo
Da domani diventerà esecutivo il provvedimento emanato nei giorni scorsi che prevede la chiusura anticipata di due locali del centro storico: l’Osteria Dal Zovo e Così è. Sospeso tra i giudizi dei residenti che lo vedono come una vittoria e quelli dei proprietari e avventori, che lo vivono come una punizione, l’orario limitato durerà un mese. Nel frattempo, secondo il presidente della prima circoscrizione Giuliano Occhipinti, è necessario trovare un punto d’incontro tra i due poli che possa soddisfare residenti e locali.
Ormai ci siamo: da questo weekend i locali l’Osteria Dal Zovo e Così è, nel weekend, dovranno chiudere i battenti a mezzanotte. La decisione è stata presa negli ultimi giorni e il provvedimento sarà esecutivo da domani, venerdì 23 marzo.
Un disposizione che, però, sta destando non poche polemiche. Se da una parte, infatti, i residenti nell’area dove si trovano degli esercizi (da Corso Porta Borsari a piazzetta Tirabosco) esultano per il, finalmente, ritrovato diritto al riposo, c’è chi critica aspramente il provvedimento che sembra una punizione per gli esercizi. I proprietari dei locali, infatti, hanno parlato di inevitabile “fallimento” alla luce delle chiusure anticipate del fine settimana che, in fin dei conti, sono le più frequentate.
E se l’assessore al Commercio Francesca Toffali, dalla sua, ha sottolineato la provvisorietà del provvedimento, che dovrebbe durare solo un mese per un totale di 15 serate interessate, il comitato di residenti VeroCentro ha chiesto l’apertura di un tavolo di confronto in comune. Gli schiamazzi e l’inciviltà degli avventori che, spesso, impediscono il riposo di chi abita nelle zone limitrofe ai locali della movida veronese, sarebbe infatti un problema concreto ed esteso anche ad altre aree della città, come la zona universitaria di Veronetta.
Anche il presidente della prima circoscrizione, Giuliano Occhipinti, è intervenuto sulla questione indicando proprio la clientela come il fattore scatenante di tutto proprio a causa della mancanza di senso civico e rispetto. E ora, nell’occhio del ciclone entrerà, probabilmente, proprio Veronetta che sarà al centro di un progetto promosso proprio da Occhipinti, per promuovere buone pratiche per trovare un punto di equilibrio tra la movida veronese e gli abitanti della città.
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