Libreria Pagina 12, Camerlengo: «Vedo un ritorno delle generazioni giovani»
Roberta Camerlengo, tiolare della libreria “Pagina 12” , interviene a proposito delle difficoltà affrontate negli ultimi mesi: «I mesi di chiusura sono stati molto difficili per tutti ma sono state trovate delle soluzioni: pur avendo la libreria chiusa infatti, sono state effettuate consegne a domicilio dei libri».
«I mesi successivi – prosegue Camerlengo – abbiamo dovuto affrontare delle difficoltà diverse. È difficile gestire un movimento in libreria, naturalmente per rispettare tutte le disposizioni per la sicurezza, ed è diventato molto più lungo lavorare, ci si impiega più tempo».
«Per quanto riguarda la filiera invece, credo che l’impatto peggiore sia stato dover sospendere tutto a marzo – quindi lanci di novità previste o consegne – e riprogrammare tutto, inizialmente anche con previsioni che non erano ottimali. Negli ultimi due mesi c’è stata un’esplosione di tutto quello che non era stato pubblicato prima».
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Sugli aiuti e i sostegni da parte dello Stato, la titolare della Libreria 12 aggiunge: «I sostegni economici non sono arrivati nell’immediato. Il sostegno che immagino sia stato un po’ più evidente è stato un decreto che prevedeva che le biblioteche acquistassero una certa percentuale di libri, rivolgendosi ad almeno 3 librerie del territorio. È stato un lavoro complicato ma nello stesso tempo anche di grande soddisfazione. Ha sostenuto economicamente sia le librerie che gli editori».
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Sulla sopravvivenza della carta stampata, Camerlengo commenta: «Mi auguro che sia così, c’è stato un incremento dell’e-book e dei lettori su formato digitale ma al momento mi sembra ancora contenuto. Su questo non mi sento di dare ancora delle note particolarmente negative in questo momento».
Roberta Camerlengo, proprietaria della libreria “Pagina 12”, conclude parlando dell’approccio delle nuove generazioni alla carta stampata: «La fascia tra i 20 e i 30 anni in questi ultimi tempi si è un po’ risvegliata, non solo dal punto di vista culturale, ad esempio la loro attenzione si è rivolta alle librerie indipendenti rispetto agli acquisti online. Si è un po’ abbassata l’età media dei lettori. Sono ottimista, vedo un ritorno anche delle generazioni giovani, ed è una cosa buona, perché sono quelle che devono essere coltivate proprio dal punto di vista culturale».
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