L’esperienza di Riace che divide Verona

È ormai alle porte il discusso e atteso incontro tra il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, e Verona. Sì perchè, ormai, l’appuntamento organizzato da Fondazione Nigrizia dal titolo “L’accoglienza che rigenera“, sembra essere diventata una “questione cittadina”. Tanti sono i sostenitori che hanno già dato la loro adesione alla serata, prevista per domani alle 20.30 nella chiesa di S. Nicolò all’Arena, ma altrettanti sono i detrattori.

Tra i primi spicca sicuramente l’Associazione Assemblea 17 Dicembre, che proprio oggi, in un comunicato ha annunciato la sua presenza all’incontro di domani: “Martedì 5 febbraio Mimmo Lucano e Alex Zanotelli saranno a Verona alla chiesa di S. Nicolò. Oggetto di forti discriminazioni da mesi, sono entrambi soggetti a insulti e provocazioni nemmeno troppo velati anche dalla destra veronese, da Forza Nuova a Verona ai Veronesi, unita nell’intento di criminalizzare Lucano e il modello Riace. La nostra solidarietà è quella di chi cammina insieme, fianco a fianco, per rendere questo mondo migliore, per portarvi un po’ di giustizia. Di chi non esita a macchiarsi delle stesse “colpe” di Mimmo. È inammissibile che domani si possano presentare all’incontro organizzazioni di estrema destra. Non lasceremo che la loro possibile venuta sia legittimata. Anche noi, come attiviste e attivisti dell’Assemblea 17 dicembre, saremo presenti domani sera con Mimmo Lucano e Alex Zanotelli, e non permetteremo che alcun tipo di provocazione o atto intimidatorio sia portato avanti in quel contesto” si legge nella nota stampa dell’Associazione.

Non la pensano così, invece, gli attivisti di Forza Nuova e di Verona ai Veronesi che nei giorni scorsi si sono espressi sull’arrivo del primo cittadino calabrese a Verona. Se da una parte, infatti, una delegazione di Forza Nuova, guidata dal segretario provinciale Pietro Amedeo e dal dirigente nazionale Luca Castellini, parteciperà all’incontro per contestare la promozione di “iniziative di ricostruzione di progetti di accoglienza e integrazione, ora che vengono meno i fondi destinati allo Sprar”, dall’altra il gruppo Facebook di Verona ai Veronesi ha condito la disapprovazione per l’evento con l’ironia in un post che ha raggiunto 19 condivisioni in cui si legge: “La gioia con cui aspettiamo questa iniziativa deriva dal fatto che finalmente avremo modo di ascoltare dal vivo le motivazioni, che attualmente a noi sfuggono, utili per capire cosa ci sia di umanitario nel traghettare in Europa illusi esseri umani di ogni età”.

L’attesa quindi cresce, nella speranza che non sia necessario l’intervento delle forze dell’ordine e che la serata rimanga un appuntamento come gli altri per discutere in tranquillità di tematiche quantomai attuali che necessitano di approfondimento e riflessione.