Legnago: arrestato un 26enne per l’incendio di due auto

I Carabinieri della Stazione di Legnago, lo scorso 21 maggio, hanno arrestato un 26enne, residente nella Pianura veronese, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dall’Ufficio Gip del Tribunale di Verona, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Il provvedimento restrittivo della libertà personale è stato emesso poiché il 26enne,…

I Carabinieri della Stazione di Legnago, lo scorso 21 maggio, hanno arrestato un 26enne, residente nella Pianura veronese, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dall’Ufficio Gip del Tribunale di Verona, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Il provvedimento restrittivo della libertà personale è stato emesso poiché il 26enne, italiano, è gravemente indiziato di essere l’autore dell’incendio di due autovetture a Legnago il 21 gennaio 2024. Le indagini dei Carabinieri sono iniziate la notte stessa dell’evento, quando i Vigili del Fuoco e i Carabinieri accorsero in via Salvator Allende di Legnago, dove un incendio aveva distrutto due autovetture, parcheggiate l’una accanto all’altra.

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Dal sopralluogo i Carabinieri e i Vigili del fuoco non ci misero molto a capire che si era trattato di un incendio doloso, in quanto nei pressi delle vetture bruciate fu rinvenuta una tanica di plastica ancora sporca di liquido infiammabile.

Le successive investigazioni dei Carabinieri, compiute anche con l’ausilio dei Carabinieri della Sezione Indagini Scientifiche del Comando Provinciale di Verona, hanno consentito di risalire all’identità del presunto autore dell’incendio, il quale lo avrebbe fatto per motivi di rancore nei confronti di un collega di lavoro.

Gli elementi di prova raccolti hanno consentito di riscostruire la circostanza e di permettere all’Autorità Giudiziaria scaligera di emettere una misura cautelare personale detentiva nei confronti del presunto autore del reato. La persona arrestata, al termine delle formalità di rito, è stata accompagnata nella propria abitazione dove resterà ai domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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