Legge Zan-Scalfarotto, si accende il dibattito a Verona

In opposizione alla proposta di legge Zan-Scalfarotto, in materia di contrasto dell'omo-transfobia, ieri in piazza dei Signori si sono presentate le "Sentinelle in piedi", che la definiscono una legge inutile. Dello stesso avviso il consigliere comunale Bacciga, che ha visto approvare la sua mozione contro la stessa legge. Voci discordanti da Pd, Bertucco, Traguardi e +Europa. Sabato prossimo in Bra il "Piazza Pride 2020".

Sentinelle in piedi a Verona contro la proposta di legge Zan-Scalfarotto
Sentinelle in piedi a Verona contro la proposta di legge Zan-Scalfarotto

Ieri in piazza dei Signori si sono radunate le “Sentinelle in piedi” per protestare contro la proposta di legge “Modifiche agli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale, in materia di contrasto dell’omofobia e della transfobia” nota con i nomi di due dei deputati firmatari, Alessandro Zan e Ivan Scalfarotto.

#restiamoliberi

Posted by Sentinelle in Piedi – Verona on Saturday, July 11, 2020

«Ogni violenza è già punita dal nostro ordinamento giuridico. Una legge inutile, ma soprattutto pericolosa perché mira a istituire un nuovo reato, quello di “omo-transfobia”, che non viene definito chiaramente dal legislatore. Si lasciano così enormi spazi a interpretazioni e derive liberticide che colpiranno chiunque esprimerà un pensiero non allineato al mainstream» è la motivazione portata in piazza dai manifestanti.

Sentinelle in piedi a Verona contro la proposta di legge Zan-Scalfarotto
Sentinelle in piedi a Verona contro la proposta di legge Zan-Scalfarotto

In piazza a mostrare dissenso alle Sentinelle c’era un gruppo di associazioni (Comitato Verona Pride, Piazza Pride 2020, Circolo Pink Verona, Nudm Verona, Satpink Verona e Padova, Arcigay Pianeta Milk) che, attraverso un comunicato, chiedono: «Perché le sentinelle erano così tante oggi? Probabilmente merito della mozione Bacciga e della legge che renderebbe punibile l’omofobia attualmente in discussione. C’è il terrore che passi e che a seguire altre rivendicazioni bussino alla porta, rendendo più difficile discriminare impunemente le persone lgbt. Da chi sono state mandate in piazza? Sanno cosa erano li a fare? Si rendono conto che potrebbero avere un figlio o una figlia lgbt, o che magari proprio fra di loro c’erano persone lgbt? Sembra impossibile che omosessualità e transessualità spaventino ancora cosi tanto da far scendere in piazza cosi tanta gente».

E annunciano: «Sabato prossimo sarà il giorno del Piazza Pride, che non è stato organizzato solo per contestare la mozione Bacciga ma sarà una risposta alle mozioni del ’95 e a tutti gli episodi di discriminazione che si sono susseguiti da allora, inclusa la votazione di ieri sera (giovedì, ndr). Appuntamento dunque sabato prossimo in piazza Bra/Pride dalle 17 in poi».

I manifestanti dei gruppi lgbt davanti alle Sentinelle
I manifestanti dei gruppi lgbt davanti alle Sentinelle

Durante la riunione del 9 luglio, il Consiglio comunale di Verona ha approvato una mozione contro questa legge, con primo firmatario Andrea Bacciga, con 17 voti favorevoli, 4 contrari, 4 astenuti e 6 consiglieri che non hanno partecipato alla votazione. La mozione «impegna il sindaco e la giunta comunale a manifestare, anche tra i parlamentari veronesi, […] la più ferma opposizione all’approvazione di una legge che risulterebbe liberticida, perché andrebbe a violare la libertà di pensiero, di parola, di opinione, di associazione, di stampa, di educazione, di insegnamento e religiosa».

Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani
Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani

Contrari alla mozione i consiglieri comunali del Pd. «Il sindaco Sboarina continua a lavorare per demolire l’immagine della città, che alle cronache nazionali passa sempre di più come una città oscurantista e dalla mentalità arretrata, il che non rende assolutamente giustizia ai veronesi che nella stragrande maggioranza sono di gran lunga più aperti e tolleranti di come sono rappresentati in consiglio comunale dagli esponenti della maggioranza» dicono Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani.

«L’approvazione della mozione Bacciga-Zelger-Russo contro il disegno di Legge Zan-Scalfarotto che vuole punire i reati gli atti di odio ai danni di omo e trans-sessuali, rappresenta una levata di scudi perfettamente inutile» dicono i consiglieri Pd.

«Inutile in primo luogo perché l’oggetto del contendere è un disegno di legge e non una legge in vigore. In secondo luogo perché la materia non è di competenza del consiglio comunale. E in terzo luogo perché i veronesi in massima parte sono già nei fatti a favore dei contenuti della proposta di legge».

Michele Bertucco
Michele Bertucco

Michele Bertucco, Verona e Sinistra in Comune, rincara la dose: «La mozione proposta dai consiglieri Bacciga, Russo e Zelger per fermare il disegno di legge contro i reati d’odio a favore di omosessuali rappresenta un’altra picconata sulla credibilità di questa amministrazione che sembra godere nel proiettare all’esterno una cattiva immagine di Verona».

«Bacciga dice di volersi così allineare alle direttive della Conferenza dei vescovi italiana in tema di omosessualità e diritti civili – continua Bertucco –, ma si guarda bene dall’ascoltare i vescovi quando parlano di argomenti a lui non graditi, ad esempio l’immigrazione e l’accoglienza. È una strumentalizzazione tipica dell’estrema destra, che si mostra devota solo quando le fa comodo. Con queste prese di posizioni, fuori luogo e fuori tempo, l’amministrazione è ormai diventata una macchietta nazionale».

Levata di scudi anche da Traguardi. «Ormai il duo Bacciga-Zelger non stupisce più con le sue sparate da inquisizione spagnola: se non ci fosse da piangere, potremmo considerarli la “linea comica” della maggioranza. Tuttavia, è inquietante che una città a vocazione internazionale come Verona, in un momento in cui dovrebbe concentrarsi sul proprio rilancio dopo la crisi, sprechi tempo, energie e credibilità con votazioni simili» afferma Pietro Trincanato, presidente di Traguardi.

Pietro Giovanni Trincanato

«I due sostenitori della mozione si commentano da soli, così come le loro ridicole argomentazioni: un ennesimo assist ai violenti e un insulto ai moltissimi cittadini, giovani e non, che quotidianamente sono oggetto di discriminazioni per il loro orientamento sessuale. Ed è allarmante vedere come ancora una volta la maggioranza Sboarina si dimostri compatta solo quando si tratta di umiliare Verona, mettendola alla berlina della stampa nazionale con posizioni che non rappresentano il sentire dei veronesi, mentre la città annaspa per una politica incapace di farla ripartire. Commercianti, imprenditori, studenti e tutti gli altri cittadini veronesi avrebbero bisogno di un’amministrazione capace di sostenerli in un momento di difficoltà, invece di una buona solo a metterli in imbarazzo e ad insultarli!» continua Trincanato.

«La comunità di Traguardi è oggi, come sempre in passato, accanto alla comunità Lgbtqia – conclude Trincanato – e sarà orgogliosamente presente alla manifestazione di sabato 18 per ribadire una volta per tutte che mozioni come questa non rappresenta Verona, e che il nostro movimento continuerà a lavorare per difendere i diritti di tutti».

Giorgio Pasetto +Europa
Giorgio Pasetto

Anche +Europa critica la mozione di Bacciga. «Inaccettabile è che personaggi ormai ben noti per le loro idee omofobiche, sessiste e biecamente conservatrici, non abbiano nemmeno il coraggio di dichiararsi apertamente» afferma Giorgio Pasetto, coordinatore +Europa Verona. «I consiglieri Bacciga e Zelger si nascondono dietro motivazioni ridicole, quando affermano che il disegno di legge in questione sarebbe in realtà discriminatorio poiché costruirebbe delle categorie di fronte a diritti che dovrebbero valere per tutti».

«Di fatto Verona vota contro una direttiva Ue del 2012 che chiedeva agli Stati di intervenire per tutelare in modo rafforzato i soggetti più vulnerabili, vittime di discorsi d’odio e istigazione alla violenza» si legge nel comunicato firmato da Pasetto e dal portavoce di +Europa Veneto Corrado Cortese.