Lega e Fratelli d’Italia in piazza «per dar voce a chi è stato dimenticato»

Oltre a Verona, il centro destra si è dato appuntamento anche a Mestre per sostenere l’iniziativa "L'Italia non si arrende" che si è tenuta in contemporanea a Roma.

Per la Lega di Verona una mattinata di «protesta silenziosa sulle Torricelle, in un locale simbolo del lockdown e di quei commercianti che faticano a ripartire, una cinquantina tra parlamentari, sindaci, amministratori locali, militanti del territorio. Un momento di riflessione sulla situazione attuale del paese e di Verona». A condurre la manifestazione, tra gli altri, il commissario provinciale della Lega, Nicolò Zavarise che ha chiarito: «Sono troppe le risposte mancate. La cassa integrazione che non arriva a tutti, i lavoratori autonomi abbandonati, la scuola che non sa quando e come ripartire, le famiglie dimenticate nonostante gli sforzi fatti in precedenza dall’ex ministro Lorenzo Fontana. Mancano le risposte ai Comuni e la prospettiva è che da Roma arrivi non più di un terzo delle reali necessità per far funzionare il trasporto pubblico, compensare i mancati incassi sulla tassa di soggiorno e supportare le attività in crisi».

«Oggi siamo chiamati a favorire e non ostacolare le attività legate al commercio facendo molta attenzione a non veicolare messaggi sbagliati, come ad esempio portare l’esercito in piazza per controllare la movida. Ci siamo battuti in queste settimane per tenere aperta la ztl, abbiamo voluto con forza la delibera sui plateatici, queste sono le nostre battaglie per favorire la ripresa. La Lega non si è mai sottratta al confronto, e mai come in questo momento ritiene prioritario il rimanere vicini alla propria gente e alla propria terra, attuando politiche di rafforzamento del territorio» conclude Zavarise.

Sulla manifestazione, replicata anche nel resto d’Italia, interviene molto critico il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco: «Lega e Fdi in Piazza il 2 giugno? Altro che orgoglio tricolore, questi sono senza vergogna, come Mariotti. Dimissioni subito». Il riferimento è al presidente di Serit, Massimo Mariotti che oggi, in occasione della festa della Repubblica ha inneggiato alla Repubblica Sociale, postando questa immagine sul suo profilo Facebook.

Nel frattempo in piazza Bra una lunga bandiera tricolore è stata srotolata dai sostenitori di Fratelli d’Italia (vedi foto in apertura). Non sono mancate le critiche, Mao Valpiana del Movimento Non Violento, in una nota precisa: «Doveva essere un flash mob, è diventato un assembramento non autorizzato. Molti erano senza mascherine, è un fatto grave e per questa ragioni lo segnalo alla Procura della Repubblica affinché apra, se lo ritiene, una indagine».

A VENEZIA

Alla manifestazione che si è tenuta oggi a Mestre ha dato la sua adesione il Governatore del Veneto, Luca Zaia, che non ha potuto partecipare per altri impegni come ha riferito l’assessore veneto al Lavoro Elena Donazzan. Numerosi i partecipanti, la maggior parte con mascherine tricolori che hanno portato una bandiera italiana lunga 25 metri. Attenzione al rispetto delle disposizioni sanitarie e nessun incidente segnalato nel corso della manifestazione.