Le terapie intensive neonatale e pediatrica tornano all’Ospedale della donna e del bambino

Da oggi, giovedì 18 febbraio, la Terapia Intensiva Neonatale e la Terapia Intensiva Pediatrica vengono trasferite dalla sede provvisoria all’interno del Polo Confortini di Borgo Trento, alla sede originaria dell’Ospedale della Donna e del Bambino: verrà quindi gradualmente riattivata l’attività che era stata ridotta a partire dal giugno 2020.

terapia intensiva neonatale
Una sala della Terapia intensiva neonatale di Borgo Trento.

Al fine di tale trasferimento sono stati effettuati interventi di carattere tecnico-impiantistico, nuovi protocolli organizzativi che superano ampiamente i normali requisiti di attività in analoghi servizi ospedalieri. Quanto effettuato ha portato l’Ospedale della Donna e del Bambino a un livello tecnico ed igienistico di grande eccellenza, sicuramente tra i più elevati a livello nazionale ed internazionale. 

È stata massimizzata ulteriormente la sicurezza ambientale e procedurale, abbattendo drasticamente la probabilità di eventi avversi, a completa tutela della salute. Sono state quindi intraprese, nel corso degli ultimi mesi, varie attività condivise con la Commissione Esterna di esperti nominata dall’Azienda, che ha considerato positivamente la qualità e i risultati della grande mole delle azioni effettuate. 

Il periodo trascorso da giugno 2020 ad oggi ha consentito di programmare e realizzare gli appropriati interventi clinici, organizzativi, strutturali e tecnologici, seppur in un periodo di oggettive difficoltà, dovute alla necessità di approvvigionamento di tecnologie innovative, in parte prodotte al di fuori dell’Italia. In questi ultimi mesi, si è progressivamente incrementata l’attività clinica e il numero di nascite. 

L’ottimale collaborazione con le Aziende e le Unità Operative dei punti nascita vicini, per nascite e trasferimento di neonati, ha di fatto contenuto, per quanto possibile, il disagio per mamme e famiglie e ad esse vanno i ringraziamenti sentiti dell’Azienda.  

I rilievi effettuati dopo le misure adottate, sia sull’impianto idrico, sia sull’ambiente, non hanno rilevato alcun isolamento di Citrobacter koseri del ceppo epidemico precedentemente sequenziato.

Nelle due terapie sono stati effettuati i seguenti lavori:

Impianto idrico e lavori ambientali: è stato installato nel circuito dell’acqua fredda un ulteriore depuratore a Biossido di Cloro che raddoppia quello normalmente previsto solamente nel circuito dell’acqua calda. 

Sono stati inoltre sostituiti: i lavabi con altri privi di troppo pieno, i rubinetti con altri a flussaggio automatico e inseriti i filtri assoluti su ogni punto di erogazione di acqua.

I risultati di due tornate di analisi effettuate su 99 punti differenti, dopo questi interventi, hanno rilevato la mancanza di agenti patogeni pericolosi. 

Ulteriori specificazioni sui lavori effettuati sono riportate nell’allegato 1 ed evidenziati nelle foto.

Revisione dei protocolli esistenti

Sono stati rivisti i seguenti protocolli: screening e procedure di isolamento (madri e neonati), accesso per operatori e visitatori nelle aree TIN TIP, protocolli di igiene operatori e visitatori, con specifici audit e programma di campionamento periodico ambientale

È stato rinnovato il programma di campionamento periodico ambientale, attraverso analisi microbiologiche, su specifici punti di campionamento identificati protocolli di sorveglianza delle infezioni ospedaliere e identificazione e comunicazione di incident reporting; rinnovato anche il protocollo per la sorveglianza delle Infezioni Correlate all’Assistenza, con l’ulteriore coinvolgimento di infettivologi, neonatologi e coordinatori.

L’attività verrà ripresa gradualmente data la necessità di riattivare il servizio con spazi e procedure di fatto completamente rinnovati. L’impegno profuso negli ospedali limitrofi per l’accoglimento di neonati sotto la 34° settimana verrà quindi gradualmente ridotto.

Documentazione riguardo l’effettuazione di lavori di ingegneria

Presso l’Ospedale della donna e del bambino, sono state effettuate svariate modifiche strutturali al fine di migliorare la struttura, tra cui: realizzazione di pareti vetrate, separazione delle luci presso l’area open space della Terapia intensiva neonatale (TIN), Integrazione dei punti acqua in open space della TIN (l’Open Space della TIN, che inizialmente ospitava n. 12 posti letto, ognuno dotato di pensile, è stato suddiviso con pareti vetrate, alte 2 m, ogni 2 posti letto). In ogni box vetrato è stato aggiunto un punto acqua in modo da averne uno per ogni posto letto, ogni rubinetto è stato sostituito con un rubinetto a collo di cigno, con filtro anti-legionella e dotato di fotocellula per l’azionamento automatico senza contatto e con il dispositivo di flussaggio automatico.

I lavabi sono stati sostituiti con lavabi senza il troppo pieno. I punti acqua sono stati integrati con nuovi punti acqua presso i locali di semintensiva con posa di un nuovo mobile e lavabo (è stato aggiunto un punto acqua, per un totale di due, in ognuna delle due stanze di semintensiva); presso un locale lavaggio di semintensiva è stata predisposta una zona lavaggio e stoccaggio di termoculle pulite; sono stati sostituiti alcuni rubinetti con i rubinetti a flusso programmabile; sono stati integrati alcuni lavandini nella Terapia intensiva pediatrica (TIP), 6 nei box della TIP, ad esclusione di quelli isolati, sono stati aggiunti i lavabi senza troppo pieno con rubinetti a collo di cigno, con filtro anti-legionella e dotati di fotocellula per l’azionamento automatico senza contatto e con dispositivo di flussaggio automatico); in tutti i punti acqua della TIP sono stati sostituiti i miscelatori con rubinetti a collo di cigno, con filtro anti-legionella e dotati di fotocellula per l’azionamento automatico senza contatto e con dispositivo di flussaggio automatico; sono stati sostituiti i lavandini nei filtri degli isolati TIP e semintensiva TIP con tipologia senza troppo pieno. Ovunque sono stati installati i filtri anti-legionella.

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