Le sette vite (e anime) di Veronetta

Quasi un anno di ricerca-azione per capire un quartiere, i suoi tempi e le sue trasformazioni. Stasera i risultati del progetto Atlas#Veronetta che ha coinvolto tre dipartimenti dell’università scaligera, un centro di ricerca parigino e 22 enti del terzo settore verranno presentati in un modo inedito. Davanti ad un bicchiere di vino, alla locanda Lo Speziale di via XX Settembre.

Continua il gioco delle colpe tra Casapound e l’associazione antifascista Verona 17dicembre dopo la rissa violenta che venerdì ha scosso il cuore di Veronetta. Ma l’anima del quartiere più poliedrico della città non può essere ridotta ad alcuni suoi sussulti. A dirlo è l’indagine del Progetto Atlas#Veronetta che è giunto alla conclusione dopo un anno di lavoro. Una ricerca-azione sul campo, realizzata con la collaborazione dei cittadini, che propone una nuova immagine di Veronetta, delle sue caratteristiche e problematiche. Multietnica e dunque insicura, il nesso scontato e spesso visitato dalla cronaca.

Ma si legge diversamente nel bilancio dell’indagine, supportata da Cariverona. Tre i dipartimenti dell’ateneo che hanno lavorato su ambiti paralleli eppure intrecciati, assieme ad un centro di ricerca parigino e all’apporto fondamentale di una densa rete di associazioni. Si è messo in luce da un lato l’evoluzione delle attività commerciali, dall’altro le trasformazioni urbane, con una lettura temporale piuttosto inedita.  Fondamentale il contributo del gruppo francese che ha coordinato due workshop intensivi che si sono svolti a febbraio e a giugno. Determinante per riuscire a capire la vita del quartiere è stato, invece, il contributo del consorzio di 22 tra enti e associazioni che hanno radici ben piantante a Veronetta e che con il tessuto di residenti e abitanti hanno una confidenza naturale.

Sempre in una logica di condivisione aperta e informale, i dati dell’indagine saranno spiegati stasera a residenti e curiosi davanti ad un bicchiere di vino nella Locanda Lo Speziale.

Le associazioni coinvolte nel progetto, coordinate da Alteritas e VivInEuropa, sono Agile, Memoria Immagine, Ccgi (ostello della gioventù), Cestim, Collegio femminile Don Mazza, Centro Servizi Volontariato, Dèsegni, Dhub, Energie sociali, Exp-Are we human, Fevoss, Gasdotto, Isolina e…, Istituto comprensivo 18 Veronetta-Porto, Le Fate onlus, Libre, Social street XX settembre, Radici dei diritti, Veronetta 129.

 

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