Le indagini di Gratteri dal Crotonese arrivano a Bussolengo

Le indagini sulla 'Ndrangheta del magistrato Nicola Gratteri partite da Crotone hanno portato al fermo di un giovane domiciliato a Bussolengo.

Nicola Gratteri mafia e covid
Nicola Gratteri

Operazione dei Carabinieri contro la ‘Ndrangheta oggi, che hanno eseguito 12 fermi fra Petilia Policastro (Crotone) e Bussolengo, nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsioni, usura, delitti in materia di armi, furti, danneggiamenti seguiti da incendio, tutti aggravati dal metodo mafioso.

In provincia di Verona è stato fermato un 31enne residente a Crotone, che nell’ultimo periodo risultava domiciliare a Bussolengo. Il provvedimento trae origine da un’attività investigativa diretta e coordinata dal Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri e dai Sostituti Procuratori Paolo Sirleo, Domenico Guarascio e Pasquale Mandolfino.

In particolare l’attività investigativa compiuta ha permesso di identificare il mandante e un esecutore materiale dell’omicidio dell’allevatore Massimo Vona, ricostruendone le varie fasi.

Il 30 ottobre 2018, la vittima, dopo essere stata attirata in un’azienda agricola di Petilia Policastro, con il falso pretesto di “consegnargli” i responsabili dell’incendio appiccato nel 2016 in danno del suo capannone, sarebbe stata uccisa, con almeno due colpi di arma da fuoco, dall’assassino che lo attendeva insieme ad altri soggetti allo stato sconosciuti.

I responsabili avrebbero quindi proceduto all’eliminazione fisica del cadavere, che, infatti, mai è stato ritrovato.

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