L’Arena non sarà più gratis (per nessuno)
Il ricavato di spettacoli e concerti extra-lirici andranno tutti alla Fondazione Arena: questa la decisione della giunta. Approvati anche i canoni di concessione dell’anfiteatro romano (dal 2018-al 2021): si dovranno versare al Comune il dieci per cento dell’incasso oltre ad una tariffa fissa di 40 mila euro dal lunedì al giovedì, 45 mila nelle giornate festive e prefestive.
Maggiori risorse economiche per il rilancio della lirica. In questo senso chiedono di essere lette le linee guida formalizzate dall’amministrazione ieri. L’anfiteatro non sarà più concesso gratuitamente e il canone, come è stato sottolineato, potrà subire una rideterminazione sulla scorta di verifiche. Un mancato introito di 200mila euro si conta l’anno scorso per quattro o cinque occasioni in cui l’Arena è stata “regalata”, come ha chiarito il sindaco. Sboarina ha anche parlato del possibile ingresso di soci privati nel Consiglio di indirizzo che potrebbero garantire altre risorse economiche.
Nelle linee guida del Comune, approvate dalla giunta, si sottolinea anche che «la programmazione degli spettacoli extra-lirica verrà migliorata e si integrerà con gli spettacoli della Fondazione Arena, senza confliggere con le prove e gli spettacoli lirici».
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