L’anno di Sboarina, il bilancio

L’8 luglio 2017 si è insediata l’amministrazione di Federico Sboarina. Un anno esatto, ieri; oggi la conferenza stampa sulla presentazione dei risultati, quindi la revoca del project financing per l’Arsenale, la creazione del sistema museale unico, ma anche progetto filobus e gli interventi sulle strade. Ecco l’anno di Federico Sboarina (e degli assessori)

“E’ partita la Verona che volevo e che vogliamo”. Il sindaco di Verona Federico Sboarina ha festeggiato con tutti gli assessori il primo anno dall’insediamento. Molte le soddisfazioni del sindaco, che oggi in conferenza stampa ha parlato a lungo elencando quelli che per l’amministrazione sono gli obiettivi portati a termine in questi dodici mesi di lavoro.

“Fino a prima mancava una visione di città”, ha spiegato Sboarina, che ha ricordato come fin da subito l’amministrazione abbia lavorato per portare Verona ad essere Capitale della Cultura nel 2021, pur non essendo il bando ancora aperto. Cultura, dunque, ma anche sociale, tema sul quale il sindaco non spende parole, perché “del sociale si parla solo quando le cose vanno male”. Ma di sogni per la città l’amministrazione ne ha ancora molti.

E sul Mobility Day, sperimentato negli ultimi mesi, non fa un passo indietro.

“Noi siamo favorevoli al progetto Ikea” ha ripetuto oggi, nonostante il recente no all’insediamento dei 120 mila metri quadri alla Marangona. L’amministrazione a giugno aveva messo una pietra sopra all’ipotesi che avrebbe gravato ulteriormente su Verona Sud, in quanto proposta incompatibile con la normativa regionale.

Il discorso del sindaco Federico Sboarina nel dettaglio:

Sviluppo sostenibile e ambiente. Con la modifica alla variante 22, l’adozione della revisionata variante 23, la presentazione della variante 29 è stata progettata la crescita urbanistica della Verona da qua ai prossimi anni. È stato revocato il project dell’Arsenale e sono stati stanziati più di 9 milioni di euro per la sistemazione dei tetti e la ristrutturazione di parte dell’immobile. Sono state avviate trattative per la realizzazione del Central Park, accelerati iter di opere fondamentali quali Tav, Filobus (conclusione cantieri febbraio 2022), Variante alla Statale 12 e studiata un’alternativa al progetto del traforo, che era stato lasciato già irrealizzabile. Il prossimo sviluppo della città tiene conto della vivibilità dei quartieri e della qualità della vita, basti pensare al bando per la riqualificazione di Veronetta, il Piano della mobilità urbana, il Piano eliminazione barriere architettoniche, le 15 nuove postazioni bike sharing, i sei Mobility Day e il futuro parco di Santa Teresa.

 

Cultura, turismo e grandi eventi. È stato nominato l’assessore alla Cultura e creato il sistema museale unico ed integrato. In un anno è avvenuto il salvataggio di Fondazione Arena, per la quale nel 2016 era stata chiesta la procedura di liquidazione coatta. Con la chiusura del commissariamento si è tornati alla gestione ordinaria con la nomina del sovrintendente e del consiglio di indirizzo. È stata espressa la volontà di candidare Verona quale capitale della cultura per il 2021. Nel frattempo è stata riaperta la Galleria d’Arte Moderna, con nuovi allestimenti e a breve verrà proposto un progetto di valorizzazione del cortile della Casa di Giulietta, per garantire esperienze di qualità ma anche la sicurezza dei visitatori. Avviato l’utilizzo dei fondi dell’Art Bonus per l’Arena, ben 14 milioni di euro. In pochi mesi è stata portata in città l’adunata dei Carabinieri 2018 e Verona è candidata per l’adunata degli Alpini del 2020. I mercatini di Natale del 2017 hanno registrato 4 milioni di presenze certificate, rispetto alle 70 mila del 2009. Sono stati avviati rapporti internazionali con Cina e Russia, partner importanti per Verona.

 

Sicurezza. Dal primo sgombero all’ex manifattura tabacchi, effettuato qualche giorno dopo le elezioni, sono stati portati a termine migliaia di interventi da parte degli agenti di Polizia municipale, con sgomberi, pattuglioni notturni, retate e mappature dei luoghi più a rischio degrado e insicurezza. Sono stati 40 mila gli interventi della Polizia municipale e quasi 300 mila i verbali al codice della strada. È stata portata a temine la più grande operazione di controllo delle attività commerciali di Veronetta degli ultimi dieci anni; scoperte centinaia di migliaia di euro di evasione della tassa di soggiorno; installate 259 telecamere; messi in rete i semafori per il passaggio in sicurezza delle ambulanze; implementata la tecnologia per fermare i veicoli in circolazione non in regola (Giano2). Identificate 6 mila persone e controllati 154 mila veicoli. Un lavoro costante al tavolo del Comitato per l’ordine e la sicurezza ha permesso di affrontare tempestivamente alcune emergenze, come quella della neve con la chiusura scuole e del rispetto della circolare Gabrielli per la sicurezza degli eventi. Inoltre, è stata fatta l’ordinanza di chiusura per il negozio etnico di via del Carretto, a seguito delle segnalazioni dei cittadini.

 

Manutenzione città. Con lo sblocca scuole sono stati destinati 4 milioni di euro alla riqualificazione degli edifici scolastici. Inoltre sono partiti la demolizione della scuola di Parona e i lavori in quella di Avesa. Altri 4 milioni di euro sono stati recuperati per i cantieri stradali, avviati in diverse circoscrizioni, che permetteranno la sistemazione delle strade, dei marciapiedi e della segnaletica. È stata aperta la nuova piazza Indipendenza; inaugurato il parcheggio dell’Arsenale fermo da decenni; sostituita la cabina elettrica dell’Arena; avviati lavori fondamentali come quello per lo scolo dell’acqua piovana a Porta Borsari che, a breve, verrà fatto anche a Veronetta. Con Fondazione Cattolica è iniziato un confronto per il recupero degli immobili storici.

 

Trasparenza. Il Comune di Verona nell’ultimo anno ha aderito ad Avviso Pubblico e ha firmato il protocollo per la legalità. È stata avviata una gestione trasparente a partire dalle piccole cose, mettendo a disposizione di tutti gli amministratori atti e documenti. Palazzo Barbieri è stato aperto al pubblico, registrando centinaia di presenze, e da qualche mese la visita guidata gratuita è anche in lingua inglese. Una gestione trasparente è stata decisa anche per le gratuità in Arena, biglietti di extralirica che sono riservati al Comune e che dall’anno scorso sono venduti e il ricavato è versato al capitolo “Nuove povertà”. Dai concerti di aprile, maggio e giugno 2018 sono stati destinati al fondo ben 100 mila euro.

 

Aziende partecipate. Prosegue l’iter per la fusione tra Agsm e Aim, la prima di una serie di aggregazioni delle aziende a partecipazione pubblica. Sospeso il project financing di Amia ed effettuate le stabilizzazioni del personale in Agec. Atv ha registrato un bilancio da record con 3,2 milioni di utile e ha acquistato 67 nuovi mezzi. Veronafiere ha siglato una new.co con Parma, insieme rappresentano il primo organizzatore diretto di rassegne dedicate al settore agricolo e agroalimentare in Italia. Portato avanti un tavolo di coordinamento con tutte le aziende partecipate per una migliore sinergia in termini di scelte strategiche, razionalizzazione e ottimizzazione dei risultati. Primo risultato è l’investimento operato dalle aziende con Art Bonus per l’Arena.

 

Famiglia e Sociale. Avviata la fase sperimentale del Fattore Famiglia, proprio in queste settimane si stanno raccogliendo i dati per una rimodulazione della metodologia di valutazione dei parametri Isee, per una più corretta redistribuzione alle famiglie delle prestazioni sociali agevolate. Grazie ad una gestione attenta, non sono emerse criticità durante l’anno per quanto riguarda il sociale. È stato attivato il servizio per il Rei- Reddito di Inclusione, misura nazionale di contrasto alla povertà.

 

Tavolo lavoro con parlamentari e rappresentanti regionali. Il sindaco ha incontrato tutti gli eletti veronesi in Parlamento e in Regione, per avviare un tavolo di lavoro che permetta di dialogare, condividere progetti e, soprattutto, unire le forze per lo sviluppo e la crescita della città. Obiettivo è la creazione di un’asse strategica Verona-Venezia-Roma a vantaggio del territorio scaligero.