Lanciata la proposta dell’asse Brennero-Verona-Trento-Bolzano

Infrastrutture, traffico-merci, aeroporto e mobilità, turismo e aggregazioni “energetiche” sostenibili. Con Vale Verona e L'Istituto Milton Friedman il focus sulle priorità per lo sviluppo dell'asse Brennero-Verona-Trento-Bolzano.

Il pubblico all'incontro per
Il pubblico all'incontro per "l'asse dell'Adige"

Definire alleanze e sinergie comuni per dare un definitivo sviluppo all’asse Brennero, Verona, Trento e Bolzano in tema di infrastrutture per il traffico-merci; potenziamento della mobilità tra province, con la valorizzazione dell’aeroporto Catullo mediante nuova governance e piano industriale, ricorrendo al mercato con gara internazionale; possibili aggregazioni nelle multiutility energetiche (AGSM, Dolomiti Energia, Alperia) per costituire un nuovo forte attore sul mercato nazionale.

Sono solo alcuni dei punti affrontati venerdì a Verona dai referenti e responsabili dei rispettivi territori, chiamati attorno al medesimo tavolo programmatico da Stefano Valdegamberi, consigliere regionale e presidente di Vale Verona.

Presenti a Porta Palio Elisa De Berti, assessora e vicepresidente della Regione Veneto, Achille Spinelli, assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro della provincia autonoma di Trento e Giuliano Vettorato, vicepresidente delle Provincia autonoma di Bolzano.

L’incontro, cui ha partecipato con un saluto anche il sindaco Federico Sboarina, è stato infatti promosso dall’Associazione Vale Verona – moderatore Filippo Grigolini – e il Milton Friedman Institute.

Il consigliere regionale Stefano Valdegamberi all'incontro per "l'asse dell'Adige"
Il consigliere regionale Stefano Valdegamberi all’incontro per “l’asse dell’Adige”

«Un primo obiettivo è già stato già raggiunto – ha sottolineato Stefano Valdegamberi –, ovvero quello di aver messo a tema le priorità da affrontare e aver radunato intorno allo stesso tavolo i responsabili dei territori coinvolti. È l’avvio di un percorso di convergenza su obiettivi condivisi, guardando a territori che hanno mantenuto da sempre una forte connessione tra loro. Due milioni di abitanti, un’economia vivace e grandi potenzialità di sviluppo che chiedono, oggi, collaborazioni di larghe vedute e progetti comuni per far emergere con più forza tutta la ricchezza di quest’area».

La posizione strategica di Verona all’incrocio di due dei corridoi transeuropei e lo sviluppo delle infrastrutture degli assi del Brennero e della Milano-Venezia sono stati i punti affrontati dall’assessora De Berti che ha anche lanciato la proposta di una linea ferroviaria leggera per i pendolari a breve raggio, in modo da alleggerire il traffico alle strade. «Verona ha ancora molte potenzialità inespresse ma può essere considerata a tutti gli effetti la terza provincia autonoma del Trentino Alto Adige», ha sottolineato Elisa De Berti.

«Vi è una comunanza e complementarietà straordinaria tra i nostri territori – ha precisato Achille Spinelli -, ma è necessario fare uno sforzo ulteriore perché si possa coinvolgere la vicina Austria a potenziare maggiormente il traffico merci lungo il Brennero e a far entrare Verona nell’ambito dell’Euroregion Eusalp, il piano strategico europeo per la regione alpina».

Guardando alle opportunità del nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, non sono mancati affondi innovativi. È stato Giuliano Vettorato, vicepresidente della provincia autonoma di Bolzano, ad auspicare – ad esempio – l’installazione di stazioni di rifornimento di Idrogeno lungo l’A22.

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