La “villa rotante” torna a “muoversi”: idee e progetti per il suo futuro

Continua il lavoro della Fondazione Villa Il Girasole per dare nuova vita alla casa rotante di San Martino Buon Albergo, gioiello dell'architettura razionalista.

Villa Il Girasole - Foto M. Mascalzoni
Villa Il Girasole - Foto M. Mascalzoni

È stato presentato ufficialmente questa mattina, nella sede di Fondazione Cariverona, il nuovo progetto di sviluppo e valorizzazione di Fondazione il Girasole, che cura l’omonima villa, splendido esempio di un edificio unico al mondo di ispirazione futurista, con richiami meccanici stilistici al mondo navale, dell’aviazione e ferroviario.

Si trova a Marcellise, nel comune di San Martino Buon Albergo, ed è un originale esempio in Italia di casa rotante, costruita tra il 1929 e il 1935, frutto di una visione dell’ingegner Angelo Invernizzi: «Una scelta non casuale la presentazione del progetto in Fondazione Cariverona, quasi un passaggio di testimone – ha spiegato il presidente della Fondazione il Girasole Giulio Furiani – in quanto uno degli obiettivi della Fondazione Il Girasole è proprio rendersi completamente svincolata e indipendente lavorando al nuovo Statuto della Fondazione».

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Villa Il Girasole - Foto Linthout
Villa Il Girasole – Foto Linthout

Da luglio 2023, insediatosi il nuovo CdA della Fondazione, composto dal presidente, ingegner Giulio Furlani, anche sindaco di San Martino, dalla sua vice, l’avvocata Francesca Besana e dall’avvocato Claudio Carcereri de Prati, dall’architetto Marino Folin, dalla dottoressa Maria Cristina Motta, dal notaio Vincenzo Scaduto e dall’ingegner Michelangelo Speri, lungo è stato il lavoro per sviluppare un progetto di conoscenza scientifica volto al recupero, alla promozione, e all’adozione di tutte le misure necessarie per la tutela e la conservazione dell’edificio storico.

Obiettivo che ha trovato pieno accoglimento nel progetto di conoscenza, conservazione e valorizzazione “Il Girasole”, coordinato dal gruppo di lavoro degli ingegneri Angelo Bertolazzi, Fabio Gabriele, Carlo Pellegrino, Paolo Simonini e Stefano Zaggia, sotto l’egida di ICEA e
Università di Padova, con la quale è fresca di due settimane l’ufficialità di un Accordo Quadro per la valorizzazione della Villa, presentato il 14 maggio scorso.

Una ricognizione approfondita dello stato di fatto di Villa Girasole è la condizione necessaria preliminare a qualunque progetto di restauro e di destinazione futura della Villa. «Per questo l’accordo quadro di collaborazione sottoscritto tra la Fondazione il Girasole e il dipartimento ICEA dell’Università di Padova è preliminare a tutte le attività diagnostiche e progettuali successive – ha spiegato l’architetto Marino Folin, membro del CdA di Fondazione il Girasole e referente in merito all’accordo – Il Dipartimento ICEA dell’Università di Padova ha le competenze scientifiche, le strumentazioni tecniche e il know how richiesti per eseguire al meglio le attività di analisi e di ricerca. È stato compiuto un passo fondamentale per il restauro e il pieno recupero a fini pubblici di Villa Girasole».

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Tra le prime azioni messe in atto nel nuovo corso della rinnovata Fondazione vi è la catalogazione di oltre 500 pezzi, tra arredi e beni della Villa – quadri, arredi, vettovaglie, soprammobili -in collaborazione con la Sovrintendenza all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Oggi avvolto in materiali di protezione, questo preziosissimo patrimonio di trova in un magazzino a temperatura controllata e alta levatura di sicurezza, sia passiva che attiva. Il lavoro si è poi concentrato anche nella pulizia del parco e la messa in sicurezza degli alberi, soprattutto ad alto fusto. Si sta procedendo inoltre con il rinnovo dell’impianto elettrico di illuminazione notturna.

Il futuro sarà «promuovere la Villa quale fulcro e volano per attività didattiche, scientifiche, valorizzando il suo ruolo di “Monumento della Modernità” e potenziando la sua unicità a livello mondiale – ha aggiunto il presidente Furlani – lavorando costantemente per restituire all’uso pubblico la Villa, portandola in un futuro ad essere un vero e proprio centro di discussione tra il mondo dell’architettura e dell’ingegneria nel loro rapporto con l’ambiente naturale. Questo nuovo piano di azioni è un “atto di coraggio” nella individuazione delle strategie necessarie ed economicamente sostenibili per il ripristino della componente elettromeccanica e quindi per la messa in funzione della Villa, nonché per la costituzione dell’Archivio Villa Il Girasole presso l’Osservatorio Monografie d’Impresa, dislocato alla Provianda Santa Marta, sede del Dipartimento di Economia dell’Università di Verona».

Villa Il Girasole - Foto M. Mascalzoni
Villa Il Girasole – Foto M. Mascalzoni

Da circa due mesi stanno procedendo inoltre i lavori di ripristino e messa in sicurezza del Parco circostante la Villa, già considerato “Bene storico”, proprio nell’ottica di poterlo nuovamente rendere a disposizione del pubblico. «Il lavoro che stiamo svolgendo ha lo scopo di riqualificare gli spazi esterni di pertinenza di Villa Girasole – hanno spiegato gli architetti paesaggisti – Si è riuscito a operare in sicurezza sulla scarpata sottostante la Villa e così a preservare il parapetto e le altre porzioni sottostanti della stessa».

Giusto qualche giorno fa, il dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università di Padova, tramite la firma di un accordo quadro, è divenuta parte attiva di percorsi di studio e ricerca, in particolare per il recupero funzionale e architettonico, della Villa stessa.

Ministro_Sangiuliano a Villa Girasole
Il Ministro Gennaro Sangiuliano in visita a Villa Girasole

Due mesi fa, anche il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, giunto a Verona per il G7, si è recato a Marcellise, nel comune di San Martino Buon Albergo per visitare la villa, dicendosi meravigliato da questo bene che può esprimere un grande potenziale nazionale, culturale e di partecipazione collettiva.

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