La Villa dei Mosaici di Negrar apre al pubblico con visite gratuite
Novità per le visite all’area archeologica di Villa dei Mosaici in Valpolicella. Grazie infatti alla collaborazione del Comune di Negrar di Valpolicella con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Verona e le aziende agricole Benedetti e Franchini, è stata affidata a SAP Società Archeologica srl la gestione e l’organizzazione su base continuativa delle visite al sito.
Dal mese di agosto potranno essere gratuite ogni sabato e a pagamento durante la settimana, secondo le modalità riportate di seguito.
LEGGI ANCHE: Bra’ Molinari: la piazzetta della discordia nel cuore di Verona
Accesso gratuito
- Ogni sabato mattina dalle 8.45 alle 12.45
- Durata visita: massimo 45 min
- Visitatori: massimo 20 persone a turno
Visite guidate a pagamento
- Ogni giorno da lunedì a venerdì
- Durata visita: circa 1 ora
- Gruppi composti da 1 a 10 persone: 50 €
- Gruppi composti da più di 10 persone: 5 € a persona
- Bambini/e accompagnati 0-7 anni: gratuito
- Ragazzi/e 8-14 anni: 1 €
- Gruppi scolastici: 30 € a classe
LEGGI ANCHE: “Chiamata alla pace”: in Arena un evento speciale per la Via Crucis
Info e prenotazioni
- Facebook: Villa dei Mosaici Negrar
- email: villamosaicinegrar@archeologica.it
- tel: 0386 42591
Anche per i festivi e prefestivi è possibile prenotare.
LEGGI ANCHE: Controlli della sosta a Verona: ecco dove sono questa settimana
Guarda le foto
[sp_wpcarousel id=”242131″]
Le meraviglie della Villa dei Mosaici
Poco più di un anno fa furono annunciati nuovi scavi nella splendida cornice della Villa dei Mosaici di Negrar di Valpolicella, in località Cortesele.
«I nuovi ritrovamenti sono stati scoperti dopo aver portato alla luce la parte residenziale della villa, quando gli operatori hanno iniziato gli scavi della parte esterna (cortile e peristilio) – ha spiegato Gianni De Zuccato, funzionario archeologo della Soprintendenza ABAP di Verona – ma oltre a mosaici di pregiata fattura è stata portata alla luce anche una sepoltura probabilmente risalente ad un’epoca posteriore a quella romana, VI o VII secolo d.C., appartenente a un personaggio femminile».
Sono state ritrovate inoltre alcune tracce dell’antica coltivazione della vite, precisamente resti di vinaccioli datati fine IV secolo, e alcuni frammenti di legno di vite nella fornace.
La villa, presumibilmente, dopo l’abbandono della famiglia romana, fu occupata da popolazioni longobarde per un certo periodo.
In Evidenza
Raccolta differenziata: a Verona si comincia da bambini

Abbandono rifiuti a Verona, nuove regole e sanzioni più pesanti

“DifferenziaMente”: il progetto di Amia alla Domenica della Sostenibilità

Atlante dell’Acqua 2026: la fotografia di Legambiente

A “Vita in Campagna” Amia insegna il compostaggio domestico

Scatta l’Ecobonus per moto e scooter: fino a quattromila euro di contributi

Anche Verona tra i “Comuni Plastic Free” premiati a Roma

A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro






